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Elenchi Speciali Professioni Sanitarie: passa la mega-sanatoria. L’ultimo regalo del ministro Giulia Grillo.

Elenchi Speciali Professioni Sanitarie: passa la mega-sanatoria. L’ultimo regalo del ministro Giulia Grillo.

Giulia Grillo parla di “salvataggio” di 20.000 operatori che non avevano le carte in regola per iscriversi agli Albi nazionali e alla neonata FNO TSRM PSTRP, la federazione che raccoglie le Professioni Sanitarie.

Il ministro della Salute, Giulia Grillo, ha firmato poco fa il decreto ministeriale che istituisce ufficialmente gli Elenchi speciali ad esaurimento per gli operatori sanitari che non possono iscriversi agli Albi professionali delle professioni sanitarie perché non in regola con i titoli di studi e gli obblighi formativi. Per molti è una buona decisione quella dell’ormai ministro uscente, per altri è una iattura che mette in pericolo il Cittadino, perché non tutelati da una formazione sufficiente.


“Quasi 20.000 operatori sanitari rischiavano di non poter più lavorare a causa di una norma pasticciata. Con l’istituzione degli elenchi speciali consentiamo a queste persone di poter continuare a fare quello che hanno sempre fatto e per cui si sono formati, senza più correre il rischio di ritrovarsi ad essere accusati di esercizio abusivo della loro professione. È un’importate intervento che elimina una zona grigia e dà speranza, un gesto di rispetto per tanti lavoratori, che noi continuiamo a tutelare anche in queste ore” – ha ricordato Grillo nel suo video postato su Facebook e sui social principali.


Il decreto, a quanto si è capito, individua i requisiti e i titoli che si devono possedere per essere iscritti nei già citati Elenchi. Così si realizza un sistema completamente regolamentato in cui soltanto chi è iscritto agli Albi professionali (o dopo il DM agli Elenchi speciali ad esaurimento) potrà agire nel Sistema Sanitario Nazionale italiano, nel pubblico e nel privato.

Obbligo di iscrizione agli Elenchi speciali entro e non oltre il 31 dicembre 2019.

Come risaputo l’iscrizione agli Elenchi è prevista dai commi 537 e 538 dell’articolo 1 della legge di bilancio 2019 (si ci dovrà regolarizzare entro e non oltre 31 dicembre 2019). Chi non lo fa si può ritenere già escluso dal mondo lavorativo, anche se opera in regime di libera professione.

Si chiamano Elenchi speciali ad esaurimento (in totale 17, come già precisavamo in un precedente servizio) perché è riservato solo ad alcuni individui e non si potrà iscrivere nessun altro soggetto oltre il 31 dicembre prossimo venturo.

Agli elenchi speciali possono iscriversi coloro che pur non avendo tutti i titoli al loro posto hanno lavorato finora nel SSN pubblico o privato con la qualifica di (anche i Massiofisioterapisti):

    1. Tecnico sanitario di laboratorio biomedico;
    2. Tecnico audiometrista;
    3. Tecnico audioprotesista;
    4. Tecnico ortopedico;
    5. Dietista;
    6. Tecnico di neurofisiopatologia;
    7. Tecnico fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare;
    8. Igienista dentale;
    9. Fisioterapista;
    10. Logopedista;
    11. Podologo;
    12. Ortottista e assistente di oftalmologia;
    13. Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva;
    14. Tecnico della riabilitazione psichiatrica;
    15. Terapista occupazionale;
    16. Educatore professionale;
    17. Tecnico della prevenzione.

Il problema è però sempre lo stesso. Con un decreto si mette tutti in regola, anche coloro che in regola (con la formazione) non sono. E ciò a discapito dell’incolumità dell’Assistito, quel Paziente o Cittadino che dir si voglia di cui tutti parlano, ma che in realtà nessuno tutela fino in fondo. Nemmeno l’uscente Grillo.

Ecco, infine, il DM: Decreto Elechi Speciali Professioni Sanitarie

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