Patologie alimentazione: infermieri a rischio!
Patologie alimentazione: infermieri a rischio!
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Emergenza Coronavirus. La nutrizione ai tempi del COVID-19. L’Italia e il mondo intero stanno attraversando un periodo molto difficile. Il nostro Paese purtroppo è stato particolarmente colpito con un numero elevato di contagi e di decessi  da coronavirus.

Da più di un mese le nostre abitudini e stile di vita sono cambiati, e anche se può sembrare frivolo questi cambiamenti possono influire negativamente sulla nostra salute e/o sul nostro peso. La chiusura delle palestre e delle associazioni sportive e le ordinanze volte a limitare gli spostamenti esterni hanno comportato una riduzione importante del consumo calorico giornaliero per molte persone. Inoltre trascorrere molto tempo in casa può favorire una alimentazione sbagliata sia in termini quantitativi che qualitativi.

Per alcune persone la noia o la preoccupazione per l’ emergenza sanitaria o le tensioni che si possono creare  all’interno della famiglia dovute allo rimanere in casa per molto tempo possono favorire un’ alimentazione compulsiva prediligendo alimenti ricchi in grassi, sale e/o zucchero che notoriamente creano un effetto di “dipendenza”  e appagamento, ma anche favoriscono un incremento importante dell’introito calorico giornaliero. Al contrario, per altre persone le condizioni sopra descritte possono “scatenare la passione della cucina” con la tendenza a cucinare ricette più prelibate e appaganti o che ci ricordano momenti  piacevoli dell’infanzia o degli affetti familiari. Spesso sono ricette elaborate che richiedono più tempo e quindi vengono favorite ma che a volte contemplano fritture o l’utilizzo di una maggior quantità di grassi.  Non a caso nei supermercati scarseggia la farina e non si trova il lievito..

Quale strategia adottare per contenere “i danni”? Una soluzione potrebbe essere quella di tenere un diario alimentare per tenere traccia del cibo che ingeriamo cercando di controllare gli eccessi e/o programmare i pasti. Di seguito poi alcuni consigli pratici utili per tutta la famiglia:
Mantenere 5 pasti principali al giorno ad orari regolari
Meglio utilizzare, per i primi piatti, sughi poco elaborati a base di verdure e ortaggi oppure una zuppa di legumi;
Per il secondo piatto scegliere preferibilmente tra carni bianche, pesce, legumi, formaggi magri o uova. Verdura come contorno e frutta completano il pasto, consentendo di assumere fibre e aumentare nello stesso tempo il senso di sazietà;
Spesso la noia induce a mangiare di più e fuori pasto e gli adolescenti sono molto esposti a questo rischio; evitare spuntini ipercalorici, succhi di frutta, bevande zuccherate o alcoliche, preferendo come spezza-fame yogurt magro, un paio di fette biscottate, frutta fresca, frullati di frutta e ortaggi (finocchi, carote, ravanelli, sedano, ecc.). Può essere utile tenere pronte in frigorifero coppe di frutta tagliata a grandi pezzi, preferibilmente di vario colore;
Se sono presenti bambini provare a cucinare insieme una frittata, un dolce, del pane o della pasta fatta in casa, coinvolgendo i bambini direttamente nelle preparazioni, o farsi aiutare in alcune attività come pulire alcune verdure o togliere il guscio alle uova sode;
Coinvolgere i figli anche per tutte le altre attività che riguardano i pasti (preparazione della tavola, sistemare la cucina, riempire/svuotare la lavastoviglie).
Ovviamente non esiste una dieta specifica contro il Covid-19 e non ci sono evidenze scientifiche di alimenti specifici in grado di migliorare le nostre difese immunitarie per prevenire o combattere questa infezione.

Tuttavia alcuni nutrienti direttamente o indirettamente sono coinvolti nel corretto funzionamento delle difese naturali come per esempio i probiotici, i prebiotici e alcuni micronutrienti.

I probiotici sono microrganismi batterici che vivono nel nostro intestino e che costituiscono il cosiddetto microbiota intestinale. Diversi studi hanno dimostrato che la salute intestinale è fortemente correlata al buon funzionamento del sistema immunitario.

I prebiotici invece sono fattori nutrizionali necessari al nutrimento della flora batterica intestinale e sono rappresentati da alcuni tipi di fibre presenti nei cereali integrali, ortaggi, frutta fresca e secca e legumi.

Hanno proprietà immunostimolante anche alcune vitamine come la Vit A, C,E,D oltre ad altri micronutrienti come zinco e selenio.

Tutti questi nutrienti si trovano negli alimenti e se seguiamo una dieta sul modello dietetico di tipo mediterraneo li assumiamo in quantità ottimale. La dieta mediterranea infatti comprende oltre al consumo degli alimenti sopracitati anche pesce, carne bianca, olio di oliva e un consumo ridotto di carne rossa e processata e grassi animali.

Per chi volesse approfondire maggiormente in termini di quantità e frequenza di questi alimenti si consiglia di consultare le ultime Linee Guida della Sana Alimentazione pubblicate nel 2019 dal CREA.

Tutte le nostre scelte alimentari iniziano al momento di fare la spesa.

Di fronte alla restrizione di limitare al minimo gli spostamenti fuori casa e di fare la spesa una volta alla settimana da parte di un solo componente della famiglia sorge il dubbio su come comportarsi e quali alimenti prediligere. Molti comuni si sono attivati proponendo consegne a domicilio sia dal vicino supermercato (per chi abita in città) sia di alimenti provenienti dalle piccole aziende locali. Ricorrere agli acquisti on line è sicuramente una buona scelta per evitare assembramenti e contatti ravvicinati con altre persone e potrebbe essere l’occasione di scelte più ragionate e non di impulso in base a offerte speciali o a tecniche pubblicitarie di persuasione.

Avere una piccola scorta di alimenti a lunga scadenza come pasta, riso, legumi e condimenti pronti e alimenti in scatola può essere una buona scelta per limitare sia le volte in cui si deve uscire per fare la spesa, sia per le consegne a domicilio che spesso vengono fatte da volontari.

Oltre agli alimenti a lunga scadenza si possono acquistare anche alimenti surgelati come verdure sia per contorni che per minestroni o per condimenti dei primi piatti.

Tra la frutta e la verdura preferire quella che si conserva più a lungo come mele, pere, arance, kiwi, cavoli, broccoli, bietole, carote, finocchi ecc. e se avete esagerato nell’acquisto in quantità potete sempre cuocerle e congelarle o trasformarle in caso di frutta in composte o marmellate o in qualche dolce fatto in casa.

Anche la carne e il pesce possono essere acquistati in quantità più abbondanti e poi congelati dopo la cottura possibilmente in confezioni già porzionate con etichetta riportante il contenuto e la data di confezionamento.

I formaggi soprattutto quelli stagionati hanno una scadenza lunga, mentre latte e formaggi freschi vanno consumati entro pochi giorni e quindi non è utile eccedere nelle quantità. Per il latte si può scegliere quello microfiltrato o pastorizzato a temperatura più elevata che ha una durata più lunga.

Visto che per molti di noi c’è più tempo libero a disposizione potrebbe essere utile programmare un menù settimanale per fare acquisti più mirati ed evitare lo spreco alimentare.

Infine, se da una parte in questi giorni sono da riscoprire attività culturali, come leggere, ascoltare la musica o fare giochi di società, queste attività sono purtroppo molto sedentarie e il rischio di abusare della TV, computer o altri dispositivi? è dietro l’angolo. Ecco alcuni suggerimenti per incrementare il movimento anche in casa per adulti e soprattutto per i più piccoli:

Quando si sta seduti a leggere o davanti alla televisione, interrompere l’attività dopo 30 minuti, alzandosi e camminando per la casa. Sono efficaci anche solo 3-5 minuti di attività motoria.
Per i bambini non superare le 2 ore di televisione al giorno magari suddivisa tra mattina e pomeriggio. Ricordate che un bel film (animato o meno), soprattutto se condiviso con i genitori, può essere un’esperienza molto più interessante e anche a suo modo formativa rispetto ai cartoni seriali, tipicamente brevi e concitati, e che lasciano sempre i bambini un po’ insoddisfatti, e desiderosi di vederne almeno un altro;
Anche se non sono in grado di sostituire uno sport, i videogiochi motori, per chi li possiede, possono contribuire in questi giorni a ridurre la sedentarietà. Meglio se fatti insieme con tutta la famiglia.
Con i bambini l’ambiente domestico può essere modificato in modo da invogliare al movimento e anche un appartamento può trasformarsi in una giungla piena di ostacoli. Attraverso l’uso di palle di gomma, bottiglie di plastica piene di acqua da usare come pesi, birilli o racchette, piccoli cesti, cerchi e tappetini di gomma, è possibile attrezzare una palestra in casa o un piccolo percorso, per favorire giochi di movimento spontaneo.

L’emergenza sanitaria impone regole da seguire e se tutti le rispettiamo possiamo sperare che questa pandemia possa terminare al più presto. Nel frattempo occupiamoci della nostra salute anche stando a tavola e ….andrà tutto bene.

Marina Armellini e Alessandra TavianDietiste

SOC di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo – Nutrizione Clinica – Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale – Santa Maria della Misericordia di Udine