tecnico audioprotesista
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Con il DM 668 del 1994 nasce ufficialmente la figura del Tecnico Audioprotesista. Una figura professionale appartenente alle professioni sanitarie.

Il regolamento che descrive il Tecnico Audioprotesista nasce dal bisogno di delineare i profili dei diversi professionisti sanitari negli anni ’90.

Questa “primavera sanitaria” portò all’elaborazione di molte leggi che cambiarono per sempre la storia dei professionisti sanitari.

Oggi questi professionisti sono riuniti sotto un unico ordine: FNO TRSM PSTRP (Federazione nazionale Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione).

Con Decreto ministeriale n.668 del 14 settembre 1994, “Regolamento concernente l’individuazione della figura e relativo profilo professionale del tecnico audioprotesista”.

Finalmente il Ministero della sanità inizia a delineare i profili di tutti i professionisti operanti nell’ambito sanitario.

Vediamo come è disciplinato questo profilo.

Articolo 1.

L’articolo 1 al primo comma definisce la figura: “È individuata la figura professionale del tecnico audioprotesista con il seguente profilo: è l’operatore sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante, svolge la propria attività nella fornitura, adattamento e controllo dei presidi protesici per la prevenzione e correzione dei deficit uditivi“.

Al comma 2 dell’articolo 1: “Il tecnico audioprotesista opera su prescrizione del medico mediante atti professionali che implicano la piena responsabilità e la conseguente autonomia.”

Nel comma 3 dell’articolo 1: “L’attività del tecnico audioprotesista è volta all’applicazione dei presidi protesici mediante il rilievo dell’impronta del condotto uditivo esterno, la costruzione e applicazione delle chiocciole o di altri sistemi di accoppiamento acustico e la somministrazione di prove di valutazione protesica”.

Al comma 4 dell’articolo 1: “Collabora con altre figure professionali ai programmi di prevenzione e di riabilitazione delle sordità mediante la fornitura di presidi protesici e l’addestramento al loro uso”.

Al comma 5 dell’articolo 1: “Il tecnico audioprotesista svolge la sua attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale”.

L’articolo 2 dice che: “Il diploma universitario di tecnico audioprotesista, conseguito ai sensi dell’art. 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 , e successive modificazioni, abilita all’esercizio della professione”.

All’articolo 3 si esplica che: “Con decreto del Ministro della sanità di concerto con il Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica sono individuati i diplomi e gli attestati, conseguiti in base al precedente ordinamento, che sono equipollenti al diploma universitario di cui all’art. 2 ai fini dell’esercizio della relativa attività professionale e dell’accesso ai pubblici uffici”.

Un profilo estremamente professionale seppur ancora troppo poco conosciuto.

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