Infermieri, Ostetriche, TSRM e Assistenti Sanitari sono professionisti in regola!
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AssoCareNews.it chiede scusa ad AsNAS: nessuna volontà di ledere l’immagine degli Assistenti Sanitari, che restano una figura professionale importante nel SSN.

Riceviamo e pubblichiamo una nota dell’avv. Marco Croce con cui in sostanza si rettifica un nostro precedente articolo. Il servizio, a firma del TSRM Calogero Spada, era stato pubblicato per errore e senza prima essere stato vagliato dalla direzione del nostro giornale; tant’è che è stato prontamente rimosso, per cui non lo si trova più sui server di AssoCareNews.it.

Ne approfittiamo per chiarire che non vi è alcuna volontà da parte nostra di ledere l’immagine dell’AsNAS e degli Assistenti Sanitari, che restano figure professionali fondamentali per il SSN e per il Cittadino.

Ecco la nota del legale dell’AsNAS.

Egr. Direttore,

scrivo la presente in nome e per conto della AsNAS – Associazione Nazionale Assistenti Sanitari, la quale elegge domicilio ai fini in oggetto presso lo scrivente legale, onde comunicare e significare quanto segue. È pervenuto alla scrivente Associazione l’articolo in discorso, di cui si allega copia.

Ivi, dopo la prospettazione di vari concetti – anche vivaci – sulla tematica della Medicina del territorio (e con affermazioni inusuali anche quanto ai TSRM, nella parte finale), nella parte centrale dell’articolo, sono contenute le seguenti, testuali, parole:

Tutti dentro nella ‘Cattedrale delle professioni sanitarie’, anche figure in declino come quella dell’Assistente Sanitario – pur di farla sopravvivere e dargli un motivo e campo di esistenza a tutti i costi, malgrado abbia l’ausiliarietà e l’ancillarietà nello stesso nome, gli si è fatta fare qualsiasi cosa, anche sfociando nel più drammatico, trasversale esercizio abusivo della professione (ad es. ci sono assistenti sanitari che si occupino stabilmente da anni di prevenzione senza che alcuno protesti)…”.

Orbene, la scrivente Associazione non può non insorgere al conoscere di tali incaute, arbitrarie e lesive asserzioni.
Del resto, anche lo scrivente avvocato presta, per definizione legale, “assistenza” ai propri Clienti e ritiene preziosa e nient’affatto minore tale funzione!

Sconcertante si mostra, dunque, la superficialità di tali assunti, oltre che il carattere obiettivamente e ingiustamente pregiudizievole di tale comunicazione – che ignora la storia, il profilo, la collocazione nell’area delle Professioni tecniche della prevenzione e l’appartenenza formativa alla classe delle lauree in professioni sanitarie della prevenzione degli Assistenti Sanitari – diffusa al pubblico con il mezzo più efficace del web; essa contraddice ai necessari canoni di correttezza e di equilibrio che devono essere osservati attentamente da tutti coloro che si richiamano all’ambito sanitario.

Invero, contraddice alla stessa collocazione ordinistica, nei TSRM, dell’autore dell’articolo l’adozione di comportamenti avventati ed infondatamente ostili verso un’altra figura professionale, quella dell’Assistente Sanitario, dichiarata essenziale nel sistema delle prestazioni erogate sul territorio anche molto di recente con l’Accordo Atto n. 83/CSR sancito il 18.6.2020 in sede di Conferenza Stato-Regioni, con l’assenso del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica, ove si prevede una ancora maggiore utilizzazione degli Assistenti Sanitari (la cui opportunità è stata ulteriormente evidenziata dall’emergenza COVID-19), nella considerazione della peculiarità delle attribuzioni di tale Professione, che consistono tra l’altro nell’analisi del bisogno di salute finalizzato alla prevenzione della diffusione di malattie infettive, nel controllo delle condizioni igienico-sanitarie e del rischio infettivo nelle famiglie e nelle comunità, nonché nella formazione alla gestione della condizione infettiva del singolo, della famiglia e del gruppo.

In ultima analisi, nel contesto di un inquadramento ordinistico le eterogenee figure professionali sanitarie sono, comunque, chiamate a prendere parte ad un comune sentire quanto ai principi di colleganza e di solidarietà: tutt’al contrario di quanto emerge dal contestato articolo in oggetto (…).

Avv. Marco Croce