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Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Alice, Terapista della Riabilitazione Psichiatrica: “Fisioterapisti, Psicologi e Oss non devono dispensare consigli a caso ai Pazienti, creano solo danni”.

Carissimo Direttore di AssoCareNews.it,

ho studiato sin da piccola con enormi sacrifici e grande impegno; ho sempre studiato e lavorato ed è con grande​ soddisfazione che ho raggiunto i miei obiettivi.

Ho preso due lauree magistrali con il massimo dei voti (una in scienze riabilitative delle professioni sanitarie, e l’ altra in scienze motorie); lavoro in una RSA da molti anni e da anni assisto ad una massiccia promiscuità di ruoli; gli ausiliari che vorrebbero fare gli infermieri, i terapisti e gli psicologi si intromettono durante la terapia dispensando consigli agli utenti e a noi terapisti e agli infermieri.

Ogni tanto bisognerebbe avere rispetto per chi ha studiato, per chi ha un titolo, per chi in un preciso momento sta facendo una terapia; purtroppo alcuni di loro si sentono superiori a noi, e quando glielo faccio notare mi rispondono che la laurea non vale nulla ciò​ che conta è​ l’umiltà; l’umiltà va bene, ma io ho studiato per fare il mio lavoro, non per farmi dire da loro cosa devo o cosa non devo fare o imboccare, spacchettare i pasti; purtroppo spesso succede che faccio anche​ questo ed è​ anche per questo che poi subentra la confidenza di sentirsi tutti uguali nei ruoli. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.​

Cordiali saluti​.

Alice, terapista della riabilitazione psichiatrica

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Carissima Alice,

fai bene a parlare di rispetto dei ruoli, ma devi cominciare dal rispetto della tua professione e della tua professionalità. Tra i compiti del Terapista della Riabilitazione Psichiatrica certamente non vi è l’alimentare i Pazienti. Quando te lo chiedono ti devi rifiutare. Se i ruoli si confondono la colpa è anche un po’ tua. Un caro abbraccio ed educici sugli sviluppi.

Angelo Riky Del Vecchio, direttore AssoCareNews.it