Il 6 agosto è stato pubblicato dal Ministero dell’Università e della Ricerca il bando professioni sanitarie 2025. Non ci sono novità rispetto all’anno scorso. L’accesso ai corsi di laurea nelle professioni sanitarie non è stato interessato dalla riforma di Medicina anche se, tra i corsi affini a Medicina, Odontoiatria e Veterinaria, compaiono alcuni corsi nelle professioni sanitarie, tra cui Infermieristica. Ci si potrà immatricolare a questi corsi in caso di mancato accesso a Medicina, Odontoiatria e Veterinaria, anche in soprannumero, nei limiti del 20% dei posti eccedenti e nel rispetto di una graduatoria di merito.
Il bando per le professioni sanitarie 2025, pubblicato il 6 agosto dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), mette a disposizione circa 37 mila posti per 23 corsi di laurea nelle professioni sanitarie in 49 università italiane, con oltre 500 corsi attivi. Oltre la metà dei posti, circa 20.409, sono riservati agli infermieri, che rappresentano il 55% del totale. Non ci sono novità rispetto all’anno scorso e l’accesso ai corsi non è stato modificato dalla recente riforma di Medicina, anche se alcuni corsi, come Infermieristica, rientrano tra quelli affini a Medicina, Odontoiatria e Veterinaria. Chi non accede a questi corsi potrà iscriversi ai corsi di professioni sanitarie anche in soprannumero entro il 20% dei posti eccedenti, secondo graduatoria di merito.
Il test di ammissione è previsto per l’8 settembre 2025 per la lingua italiana e il 10 settembre 2025 per la lingua inglese in tutti gli atenei statali, con modalità organizzative che possono variare per ogni università. Il test consiste in 60 quiz da completare in 100 minuti, con domande su competenze di lettura, ragionamento logico, biologia, chimica, fisica e matematica.
In sintesi, il bando conferma la disponibilità di numerosi posti, con particolare attenzione al ruolo chiave degli infermieri, e mantiene le modalità di accesso e selezione già in uso negli anni precedenti.
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