Il volto dell’infermieristica italiana sta cambiando. Secondo l’ultimo aggiornamento del DataCorner FNOPI, basato sui dati dell’Albo unico nazionale al 31 dicembre 2025, la comunità professionale non solo cresce numericamente, ma mostra dinamiche generazionali inaspettate.

Sebbene l’invecchiamento della categoria resti una sfida aperta, i nuovi dati evidenziano un segnale di forte vitalità tra i professionisti più giovani.
I numeri della crescita: 461.452 infermieri in Italia.
Negli ultimi sei mesi, il bilancio tra nuove iscrizioni e cancellazioni segna un segno positivo. Con 139 professionisti in più, il totale degli iscritti raggiunge quota 461.452. Un dato che, pur nella sua stabilità, nasconde movimenti profondi all’interno delle diverse fasce d’età.

Il “Boom” dei 35enni.
La notizia più rilevante riguarda i nati negli anni ’90, la cosiddetta Generazione Z.
- Crescita record: La fascia 36-40 anni aumenta del 7%, con oltre 3.000 nuovi ingressi.
- Maturità professionale: Questi professionisti stanno andando a rinforzare la spina dorsale del sistema, rappresentando la fase della piena maturità operativa.
- Il sorpasso: I trentacinquenni hanno ormai superato nettamente, per numero di iscritti, la generazione dei quarantacinquenni, invertendo il calo che si era registrato con i nati negli anni ’80 (Generazione Y).
L’analisi generazionale: tra esperienza e pensionamento.

La curva demografica della FNOPI scatta una fotografia precisa della forza lavoro attuale:
- Generazione X (Anni ’70): Resta la componente prevalente. I 55enni sono oggi il gruppo più numeroso, superando ufficialmente i Baby Boomers (nati negli anni ’60).
- Il nodo dell’invecchiamento: I dati confermano che una fetta importante della categoria si avvicina alla quiescenza. La fascia 61-65 anni è cresciuta del 9,8%, mentre gli over 66 hanno registrato un incremento del 14,8%.
In sintesi: La professione sta vivendo un momento di transizione. Da un lato c’è l’esperienza consolidata dei nati negli anni ’70, dall’altro la spinta dei trentacinquenni che tornano a scegliere e restare nella professione con numeri consistenti.
Cosa ci dicono questi dati?
L’estrazione semestrale curata dagli uffici FNOPI ci restituisce un quadro di resilienza. Nonostante le sfide del Sistema Sanitario Nazionale, il numero complessivo degli infermieri tiene e la “metà campo” della professione — quella dei 35-40enni — si sta popolando velocemente, garantendo un ricambio generazionale essenziale per la sostenibilità delle cure nei prossimi anni.
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