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L’Assemblea Annuale dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) di Cosenza si è conclusa con un messaggio forte e chiaro: gli infermieri non sono solo esecutori, ma il vero motore immobile del sistema sanitario provinciale. Tra bilanci solidi e nuove sfide sulla sicurezza, ecco i punti chiave emersi dall’incontro del 2 marzo 2026.
La visione del Presidente Sposato: “siamo il fulcro della sanità”
Il Presidente Fausto Sposato ha aperto i lavori con una relazione che ha mescolato orgoglio professionale e pragmatismo. Nonostante le croniche carenze di organico, la categoria rivendica un ruolo di leadership nei percorsi di cura.
“La qualità dell’assistenza passa dal riconoscimento delle nostre competenze” ha dichiarato Sposato, sottolineando la necessità di un dialogo più serrato con le istituzioni per tutelare le specializzazioni infermieristiche.
I numeri di un Ordine in salute.
Oltre alla visione politica, l’assemblea ha confermato la solidità amministrativa dell’ente. I dati presentati dal tesoriere Fabrizio Chiappetta parlano chiaro:
- 4.400 iscritti: Una comunità numerosa e in costante dialogo.
- Gestione trasparente: Bilancio sano certificato dai revisori dei conti e dalla dottoressa De Napoli.
- Continuità operativa: Confermata la segreteria guidata da Adriana Imbrogno.
Emergenza Sicurezza: stop alla violenza sugli operatori.
Il momento più intenso del dibattito ha riguardato la violenza contro il personale sanitario, una piaga che purtroppo continua a colpire le corsie calabresi. L’OPI ha risposto schierando esperti di alto profilo per analizzare il fenomeno a 360 gradi:
| Relatore | Focus dell’intervento |
| Nicola Ramacciati | Gestione delle emergenze e dinamiche di rischio. |
| Sara Morales Palomares | Impatto psicologico e aspetti organizzativi delle aggressioni. |
| Ubaldo Comite (Legale OPI) | Quadro normativo, tutele legali e responsabilità giuridiche. |
L’obiettivo è creare una rete istituzionale di protezione che non lasci soli i professionisti davanti al pericolo.
Un futuro di coesione.
L’assemblea di Cosenza non è stata solo un adempimento burocratico, ma la dimostrazione di una comunità compatta. La sfida per il 2026 è chiara: trasformare l’identità professionale in forza contrattuale e sociale, garantendo ai cittadini cosentini un’assistenza sicura, moderna e di qualità.
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