Emocolture: domande frequenti.
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Un Allievo OSS di 33 anni è stato denunciato dopo essere stato beccato ad eseguire un prelievo venoso in RSA. Sospesi l’Infermiere, l’OSS e la RAA che dovevano vigilare sul suo operato.

E’ stato Studente Infermiere, ma non si è mai laureato in Infermieristica. Di recente ha deciso di seguire sempre il ramo dell’assistenza diretta ai Pazienti, ma questa volta studiando per Diventare OSS. Un 33enne è finito nei guai per una scommessa, che lo ha portato davanti ad una denuncia per abuso di professione Medica ed Infermieristica. Eseguì prelievo ematico su un Assistito in una casa di riposo.

Già in passato, quando era Studente in Infermieristica, aveva eseguito dei prelievi di sangue, anche se su manichini e nei lavoratori dell’Università.

L’uomo è affetto da un disturbo dell’emotività ed è finito fuori corso. Ha deciso di abbandonare il CDL solo quando, all’ottavo anno, è stato convinto a lasciare e a provare a fare altro. Per questo motivo ha provato ad ottenere la qualifica da OSS e si è iscritto ad un Corso di formazione nella sua regione di origine (è Calabrese). Probabilmente dovrà ora rinunciare ora anche al suo sogno di diventare Operatore Socio Sanitario. Dopo quello che è accaduto è probabile che dovrà ritirarsi anche da questo corso.

Tornando all’accaduto, l’uomo, che si vantava di saper fare dei prelievi davanti ai suoi OSS-tutor e agli Infermieri, ha deciso di accettare una sfida decisamente pericolosa: eseguire un prelievo ematico ad un ospite non collaborante di 90 anni.

L’aspirante OSS si è procurato tutto l’occorrente e ha eseguito il prelievo senza preoccuparsi di tamponare bene il punto di repere. Dopo un’oretta l’infermiere di turno ha scoperto l’accaduto, allarmato da una Operatrice Socio Sanitaria e della Responsabile delle Attività Assistenziali (RAA) per una presunta emorragia dell’Ospite. Il professionista è prontamente intervenuto, da fermato la perdita di sangue con una compressiva e ha allertato dell’accaduto il Medico di struttura. Quest’ultimo ha poi allertato la Direzione, che ha immediatamente convocato tutti i protagonisti della vicenda nella sua stanza.

Dopo un lungo battibecco tra le parti si è giunti al “verdetto” finale: il 33enne è stato rispedito a casa ed è stato invitato a non tornare più in struttura (per lui è stata avviata la procedura per una denuncia alle autorità giudiziarie e di polizia); l’Infermiere, uno degli OSS e la RAA sono stati sospesi senza stipendio, in attesa di una ulteriore decisione. Probabilmente riceveranno un richiamo disciplinare per iscritto.

Senza parole. Qui qualcosa non ha funzionato e secondo noi la colpa non è solo dell’ormai ex-allievo OSS.

Se avete storie simili da raccontarci scrivete pure a [email protected].

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