Salute: le epidemie del XXI° secolo!

XXI° secolo: tempo di nuove epidemie da non trascurare!

Con l’evoluzione sono arrivati “nuovi” sintomi e malesseri!

A tutti capita prima o poi nella vita di sentirsi ansiosi, negli ultimi anni succede sempre più frequentemente e ad un maggior numero di persone;  arrivano così palpitazioni, tachicardia, ipersudorazione, spasmi alla gola, dispnea, vertigini, bisogno di urinare, mal di stomaco, stipsi o diarrea, insonnia con difficoltà ad addormentarsi e risvegli frequenti.

E’ normale che possa succedere all’inizio di un nuovo lavoro, in prossimità di una data importante, quando si affronta un esame, ma per coloro che soffrono di ansia o di disturbi di panico tali sensazioni sono molto più forti e più frequenti.  

Ci sono piccoli studenti delle scuole primarie in stato d’ansia cronico che si manifesta a causa dell’eccessivo carico di compiti da svolgere a casa che proprio per lo stato emotivo generato, diventano perfettamente inutili nell’ottenimento delle competenze e conoscenze ricercate. Solitamente si presenta un senso di pericolo o minaccia incombente, la sensazione di  non essere in grado di far fronte a ciò che potrebbe accadere.

Oppure potrebbe manifestarsi  una paura “irrazionale”,  un “cosa succede se ?”  o ciò che alcuni chiamano “terrore senza nome”, che può identificarsi con ogni catastrofe immaginabile.

L’ansia è più comune e dannosa di quanto potremmo voler ammettere.

Secondo il rapporto Istat del 2018 sono due milioni e mezzo gli italiani che patiscono i disturbi d’ansia, mentre l’Osservatorio nazionale sull’impiego dei medicinali (OsMed) dell’Aifa ha messo in evidenza che la spesa per gli  ansiolitici ha raggiunto nel lontano 2008 ben  377 milioni di euro mentre dati recentissimi del maggio 2018 mostrano un aumento dell’8% del loro consumo.

Come fare fronte ai disturbi e alla causa dei disturbi generati da ansia e stress? Un mezzo molto efficace è la pratica della Mindfulness, questa affonda le sue radici nella meditazione Buddhista Vipassana e Shiné, che si evolve su solide fondamenta scientifiche fino alla definizione di una serie di protocolli standard internazionali.

In uno studio di riferimento oltre il 93% dei pazienti (322 pazienti totali) che hanno iniziato un programma MBSR (Mindfulness Basic Stress Reduction) di dieci settimane l’hanno completato con successo, e la maggior parte di questi ha riportato una diminuzione significativa del disagio fisico ed emotivo, una migliore qualità della vita, un maggiore senso di benessere generale , ritrovato ottimismo e aumento dei sentimenti di controllo.

In un altro studio, individui con diagnosi di sindrome dell’intestino irritabile (IBS), con concomitante ansia generalizzata, hanno sperimentato un calo significativo dei sintomi quando si sono impegnati in due brevi sessioni giornaliere di mindfulness.

La riduzione dello stress basata sulla consapevolezza (MBSR), che è un approccio integrativo sperimentato da Kabat-Zinn PhD, è stato validato come un mezzo molto efficace per ridurre le conseguenze fisiche, emotive e mentali dello stress cronico.

MBSR incorpora elementi di diverse pratiche di meditazione orientale e psicologia occidentale.

Un numero crescente di psicologi e psichiatri sono addestrati in MBSR e ora i suoi metodi sono ampiamente impiegati nelle organizzazioni sanitarie, almeno negli USA e in rari centri Italiani.

La pratica della meditazione già utilizzata in secolari culture per raggiungere stati di “illuminazione” spirituale, si rivela estremamente efficace nel ridurre lo stress e l’ansia e nel mantenere un’ottima salute psicologica.

La mindfulness come moderna meditazione apporta notevoli benefici anche dal punto di vista biologico, come un migliore consumo di ossigeno, adeguata frequenza respiratoria, stabilizzazione della pressione sanguigna e regolarizzazione del battito cardiaco.

I risultati delle ricerche mostrano che la pratica regolare della MBSR, in cui un individuo pratica un’auto osservazione distaccata, riduce significativamente l’ansia generalizzata e le condizioni fobiche specifiche.

La coltivazione di una maggiore consapevolezza nel momento presente fornisce gli strumenti per l’individuazione delle situazioni potenzialmente stressanti e le modalità di gestione dello lo stress quando questo diventa inevitabile.

E’ bene affidarsi a professionisti della salute, psicologi o psichiatri che siano addestrati sulla metodologia e che ne abbiano fatto una vera e propria esperienza di vita oltre che l’aver coltivato la tradizione di provenienza dalle culture millenarie; professionisti che sappiano anche gestire vere e proprie patologie e non semplici istruttori che seppur non sempre improvvisati, mancano della capacità di gestire l’eventuale aspetto psicopatologico e che non saprebbero come intervenire nei casi specifici.

Individuato il professionista che possa aiutarci si inizierà un percorso che prevede come minimo una serie di otto incontri della durata media di due ore e una serie di “compiti a casa” da svolgere con serenità; per i più piccoli a causa della loro velocità e facilità di approccio alla pratica, la durata può notevolmente accorciarsi e questi compiti a casa saranno da loro ricercati e compenseranno lo stress creato da quelli scolastici in eccesso.

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