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Coronavirus: studio rivela quanto a lungo il virus riesce a sopravvivere nell’aria e sui più comuni materiali, con comparazione con virus SARS.

La tragedia sanitaria, della SARS Cov2 che sta colpendo tutto il mondo, sta tenendo incollati gli scienzati per fornire nuovi dati e nuove possibile soluzioni.

Un interessante studio pubblicato in data 17/3/2020, del “New England Journal of Medicine”, evidenzia e valuta la stabilità di SARS CoV2 e SARS CoV1 negli aerosol e su varie superfici.

Sono state studiate e stimate le loro percentuali di decadimento usando un modello di regressione bayesiana (clicca qui per vedere il modello).

Questi i dati raccolti:

  • SARS-CoV-2 è rimasto attivo per la durata dell’esperimento (3 ore) in aerosol, molto simile a quella osservata su SARS CoV1.
  • SARS-CoV-2 risulta più stabile su plastica e acciaio inossidabile, all’incirca 72 ore, rispetto a cartone e rame dove il virus vitale è stato rilevato rispettivamente fino a 48 o 24 ore, differenti dalla SARS CoV1 dove i dati parlavano di virus attivo tra le 4 e le 8 ore complessive.

(Fonte immagine: NEJM.org).

Sostanzialmente la stabilità di SARS-CoV-2 è simile a quella della SARS-CoV-1, la differenza sostanziale, risulta probabilmente dovuta dalla alta carica virale di diffusione nel tratto respiratorio superiore, e il potenziale per le persone infette da SARS-CoV-2 di liberarsi e trasmettere il virus, poiché il virus può rimanere vitale e infettivo negli aerosol per ore e su superfici fino a giorni. Ad oggi pertanto l’unica prevenzione possibile è il totale isolamento e l’utilizzo delle mascherine in qualsiasi situazione routinaria della giornata, laddove non fosse impossibile rimane a casa.

#rimaneteacasa.

Articolo originale:

https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMc2004973?fbclid=IwAR2n7EQV371aR5YE6mZeH4K7gGLEZL-6mHNOb40QQbs0L7JjjjiM4rFvtGg

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