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Coronavirus: in Puglia parte la fase 2 per contrastare l’epidemia. Ecco le misure e i numeri fino adesso nella Regione “tacco” d’Italia.

Coronavirus in Puglia: il presidente della Regione Michele Emiliano, insieme al direttore del dipartimento Politiche per la Salute Vito Montanaro ed al responsabile del coordinamento emergenze epidemiologiche Pier Luigi Lopalco, ha presentato, in questi giorni, in videoconferenza i dettagli del potenziamento del Piano ospedaliero coronavirus della Regione Puglia, la cosiddetta “Fase 2”.

“Abbiamo potenziato il nostro piano ospedaliero coronavirus – ha spiegato il presidente Emiliano – ipotizzando uno scenario a 3500 contagiati che ci auguriamo non si verifichi mai, per evitare di essere presi in contropiede. Normalmente di fronte a un certo numero di pazienti positivi si ricorre all’ospedalizzazione nel 50% dei casi e alla terapia intensiva nel 10-15% dei casi. In Puglia allo stato abbiamo il 55% dei contagiati a domicilio, il 38% sono ricoverati e solo il 7% sono in terapia intensiva.

La novità è l’inserimento della Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo e dell’ospedale Santa Caterina Novella di Galatina nella rete Covid.

Nella “fase 2” ci proponiamo, partendo dalla terapia intensiva, di arrivare a 344 posti da173; per la pneumologia di arrivare a 564 posti partendo dai 186 attuali e per le malattie infettive di arrivare a 709 posti partendo dai 352 attuali.

Abbiamo assunto 750 persone.

Gli ospedali Covid post acuzie hanno un totale di 493 posti. Gli ospedali non COVID aperti sono 24 pubblici tra cui 2 IRCSS, 22 privati ed un ente ecclesiastico. Quindi a disposizione di tutte le urgenze della popolazione pugliese, ci sono a disposizione quasi 50 strutture in grado di supplire a qualsiasi esigenza”.

Ad oggi è ospedalizzato il 45% di tutti i pazienti positivi, proprio perché la base è costituita da persone che sono perlopiù asintomatiche o pauci-sintomatiche.

I pazienti critici e severi sono pari al 24%.

Questa è la situazione epidemiologica ad oggi e se dobbiamo un po’ prevedere quello che succederà nei prossimi giorni ci aspettiamo che la situazione resti più o meno invariata, sperando che nel corso della prossima settimana potremo osservare un calo della curva epidemica. Ma questo dipenderà molto dal comportamento dei cittadini che devono, oggi più che mai, continuare a restare chiusi in casa, altrimenti vanificheranno tutti gli sforzi fatti sinora”.

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