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Defibrillatori automatici esterni (DAE): approvata legge che tutela operatori e cittadini.

Oggi la proposta di legge sui defibrillatori automatici esterni (DAE) è stata approvata definitivamente dal Parlamento.

Italian​ Resuscitation​ Council​ (IRC), società scientifica senza scopo di lucro che unisce medici e infermieri esperti in rianimazione cardiopolmonare, “E’ una legge fondamentale per la tutela della vita dei cittadini”

La proposta di legge​ sui defibrillatori​ automativi​ esterni (DAE) è stata​ approvata oggi definitivamente dalla Commissione Affari Sociali della Camera e diventa legge dello Stato a conclusione di un iter che ha visto una prima approvazione alla Camera nel luglio 2019 cui è seguito l’ok del Senato nel​ maggio del 2021. La legge prevede novità rilevanti finalizzate a rafforzare il primo soccorso in caso di arresto cardiaco come l’obbligo dell’introduzione a scuola​ dell’insegnamento delle manovre di rianimazione cardiopolmonare, l’obbligo per le​ società sportive professionistiche e dilettantistiche​ di dotarsi di defibrillatori, uno stanziamento di​ 10 milioni di euro​ per la diffusione nei prossimi cinque anni dei DAE in luoghi molto frequentati come aeroporti, stazioni ferroviarie, porti, scuole e università e sui mezzi di trasporto (aerei, treni, navi).

Andrea Scapigliati,​ past​ president​ e membro del consiglio direttivo di IRC,​ Italian​ Resuscitation​ Council, società scientifica senza scopo di lucro, riconosciuta dal Ministero della Salute, che unisce medici e infermieri esperti in rianimazione cardiopolmonare e che ha contribuito alla definizione dei contenuti della legge grazie alle audizioni​ in​ Commissione Affari Sociali della Camera osserva:​ “La nuova legge sui defibrillatori automatici esterni rappresenta una tutela per la vita e la salute delle persone perché introduce elementi che migliorano il primo soccorso in caso di arresto cardiaco.​ E’​ importante che si arrivi a un’applicazione rapida ed efficace del testo di legge attraverso, per esempio, l’introduzione di criteri uniformi per la diffusione dei DAE nei luoghi pubblici e negli impianti sportivi, la creazione di una mappa nazionale​ geolocalizzata​ dei DAE che permetta di individuarli rapidamente grazie alle applicazioni per cellulari e l’avvio della formazione a scuola.​ E’​ obiettivo di IRC continuare a collaborare con le istituzioni per la sensibilizzazione e la formazione dei cittadini sul primo soccorso”.

In Europa si verificano ogni anno circa 400.000 arresti cardiaci (60.000 in Italia)​ e si stima che solo nel 58% dei casi chi assiste intervenga con le manovra salvavita (massaggio cardiaco, ventilazioni) e nel 28% dei casi con il defibrillatore. La percentuale di sopravvivenza è dell’8%[1].

Le misure previste dalla nuova legge si propongono pertanto di coinvolgere maggiormente i cittadini nel primo soccorso e di dare loro gli strumenti per farlo: oltre ai 10 milioni di euro per l’installazione dei DAE in luoghi pubblici molto frequentati, all’obbligo di insegnamento a scuola delle manovre di primo soccorso e all’obbligo per le società sportive di dotarsi di defibrillatore, è previsto per esempio​ l’obbligo per il 118​ di fornire ai cittadini le istruzioni telefoniche per riconoscere l’arresto cardiaco, per fare il massaggio cardiaco e per utilizzare il DAE e l’introduzione di applicazioni per la​ geolocalizzazione​ dei DAE. La legge inoltre stabilisce che, in assenza di personale sanitario o di personale non sanitario, ma formato sul primo soccorso, anche​ i cittadini comuni,​ che non hanno ricevuto una formazione specifica,​ siano autorizzati a utilizzare i DAE.

Molte di queste innovazioni sono presenti anche nelle​ nuove linee guida europee​ sul primo soccorso recentemente aggiornate e pubblicate da​ European​ Resuscitation​ Council​ (ERC), di cui IRC è parte, sulla base delle raccomandazioni di International Liaison​ Committee​ on​ Resuscitation​ (ILCOR). IRC sta curando la traduzione in italiano del documento. La nuova legge colloca pertanto l’Italia all’avanguardia sul piano della riforma del primo soccorso.

Redazione AssoCareNews.it
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