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Coronavirus: la seconda ipotetica ondata di Ottobre fa paura alle Aziende Sanitarie che con grande fretta stanno preparandosi a reggere l’urto.

Coronavirus: mentre sia l’OMS che i virologi italiani annunciano l’altissima possibilità di una nuova ondata tra fine Settembre ed inizio Ottobre, le Aziende Sanitarie corrono frettolosamente ai ripari.

Secondo le previsioni, la seconda ondata è attesa come peggiore rispetto la prima appena vissuta, durante la quale si è assistito a oltre 100.000 persone contagiate simultaneamente e 3500 posti di terapia intensiva occupati (sui 5000 esistenti sull’intero territorio nazionale).

Questa prospettiva sta allarmando le ASL di tutta Italia. Le aziende sanitarie si stanno appena riprendendo dopo la forte botta che hanno ricevuto, durante la quale sono emersi tutti i punti deboli del nostro sistema sanitario.

Per questo i dirigenti e tecnici di mezza Italia si stanno concertando con il ministero per prevedere piani di emergenza per affrontare l’autunno.

Si stanno riorganizzando le disponibilità tecnologiche e strumentali e sopratutto si stanno ammassando DPI. In alcune realtà addirittura si stanno creando luoghi di stoccaggio interaziendale al fine di utilizzarli come magazzini.

La produzione interna di DPI e prodotti igienizzanti favorisce questo processo e le Aziende sono stimolate da accordi governativi a non scemare la produzione nonostante il calo dei dati epidemici.

Le varie realtà regionali ed i vari sistemi sanitari regionali troveranno forte confronto nei prossimi due mesi per arrivare a organizzare un sistema comunemente forte.

Anche perchè non è detto che la prossima ondata di Ottobre si concentrerà prevalentemente al Nord, come l’ultima.