Calano del 2% i ricoveri negli ospedali: i Pazienti iniziano a scegliere bene.

Calano del 2% i ricoveri negli ospedali: i Pazienti iniziano a scegliere bene.
Calano del 2% i ricoveri negli ospedali: i Pazienti iniziano a scegliere bene.

Lo riferisce il ministero della salute.

Calano del 2% in un anno i ricoveri in ospedale, in particolare quelli ‘inappropriati’ ovvero evitabili con un migliore percorso di assistenza. Nel 2017 ce ne sono stati in tutto 8.521.114, ovvero 171.257 in meno rispetto al 2016. Conferma il trend degli ultimi anni, il nuovo Rapporto sulle Schede di Dimissioni Ospedaliere (Sdo 2017), pubblicato dal Ministero della Salute. Per quanto le giornate complessivamente trascorse in ospedale dagli italiani, sono state nel 2017 quasi 59 milioni, mentre nel 2016 avevano superato i 60 milioni: anche in questo caso con un calo del 2%.

Cala anche il numero di prestazioni di Riabilitazione offerte, sia in regime ordinario (- 0,7%) che in regime diurno (4,6% dimissioni). E non è tutto: diminuisce soprattutto l’attività di lungodegenza, in cui si osserva un decremento da 104.794 a 99.118 ricoveri (-5,4%), con un volume di giornate che scende addirittura del -17,5%.

Malati oncologici ‘migrano’ fuori regione per curarsi.

Gli italiani continuano a spostarsi per le cure, e si spostano soprattutto quelli che stanno affrontando terapie oncologiche. E’ quanto emerge dal nuovo Rapporto sulle Schede di Dimissioni Ospedaliere, pubblicato dal Ministero della Salute.

Cresce, infatti la percentuale di quanti si spostano per fare la chemio. A fronte di 49.965 dimissioni in regime di ricovero, la mobilità interregionale nel 2017 è pari al 17,3% contro il 15,8% del 2016. Cala lievemente, invece, quella per il day hospital con una mobilità del 6,6% (era 7,1% nel 2016).

Circa un paziente su 3 che affronta la radioterapia in day hospital ‘migra’ per raggiungere centri di eccellenza che spesso si trovano in altre regioni.

Colpisce, ma non stupisce, che molti viaggi da una regione all’altra siano affrontati dai malati oncologici, indirizzati in centri di eccellenza lontani da casa. Oltre mezzo milione sono i ricoveri a causa di una diagnosi di tumore, di cui il 10% in una regione diversa da quella di residenza. Ma la mobilità aumenta quando si tratta di scegliere dove effettuare le cure.

Infermieri e Medici sempre meno.

Con il diminuire dei pazienti ricoverati non aumentano certamente i Medici e gli Infermieri in attività, che sono sempre meno. Ora si spera nell’effettivo sblocco del turnover e dell’assunzione di massa di professionisti sanitari e socio sanitari (si perché mancano anche gli OSS e i referenti delle restanti discipline della salute).

Fonte: Ansa.it – AssoCareNews.it

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