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E’ arrivato il momento di approvare finalmente il Profilo degli Autisti Soccorritori: è quanto chiede Stefano Casabianca dell’AASI.

Gli Autisti Soccorritori scendono in campo per chiedere nuovamente l’approvazione del loro Profilo Professionale e ora scrivono, con l’AASI, a politici, sindacati e organi di stampa nel tentativo di rialzare il polverone sull’argomento. A sottoscrivere la missiva il presidente del sodalizio Stefano Casabianca.

Ecco cosa chiede l’AASI alla Politica e ai Sindacati.

  • A S.E. il Presidente della Repubblica Italiana Roma
  • Al Presidente del Consiglio dei Ministri Roma
  • Al Ministro della Salute Roma
  • Al Vice Ministro della Salute Roma
  • Al Presidente della XII° Commissione “Affari Sociali”della Camera dei Deputati Roma
  • Ai componenti della XII° Commissione “Affari Sociali”della Camera dei Deputati
  • Al Presidente della XII° Commissione “Igiene e Sanità” del Senato della Repubblica Roma
  • Ai membri della XII° Commissione “Igiene e Sanità” del Senato della Repubblica Roma
  • Al Presidente della Conferenza delle regioni e provincie autonome di Trento e Bolzano Roma
  • Al Presidente della Commissione “Salute” della Conferenza delle regioni Roma
  • Alla Segreteria nazionale CISL Roma
  • Alla Segreteria nazionale CGIL
  • Alla Segreteria nazionale UIL Roma
  • Alla Segreteria Nazionale FIALS Roma
  • Alla segreteria nazionale UGL Roma
  • Agli organi di Stampa Loro sedi

Oggetto: AASI – richiesta riconoscimento giuridico e professionale della figura di autista soccorritore – lettera aperta.

Spettabili Signori in indirizzo,

ormai da anni, legislatura dopo legislatura, governo dopo governo, si chiede a gran voce il riconoscimento giuridico e professionale della figura di autista soccorritore, figura reale nel quotidiano, indispensabile nel mondo del soccorso sanitario e del trasporto infermi eppure “inesistente” nella legislatura italiana.

Quotidianamente, migliaia di autisti soccorritori, dipendenti o volontari, dal nord al sud d’Italia, senza risparmiasi mai, svolgono con professionalità le attività di soccorso ed assistenza eppure sono dei fantasmi, da regione a regione, il loro processo formativo cambia, quindi si crea un vero GAP . In questi giorni dove il nostro paese sta affrontando una vera crisi, migliaia e migliaia di autisti soccorritori, in ogni regione sono impegnati insieme alle professioni sanitarie nell’assistenza ed il trasporto dei pazienti, dal servizio emergenza urgenza sanitaria ai trasporti secondari. Abbiamo combattuto il covid – 19 e continuiamo a combatterlo, affrontando ogni genere di emergenza sanitaria, eppure, di noi Autisti soccorritori, sembra non ne esista neanche uno.

Gli autisti soccorritori sono impegnati in prima linea, caldo o freddo che ci sia, neve, ghiaccio, pioggia o sole cocente, in tutti i gli angoli del paese noi ci siamo, anche quando veniamo aggrediti, cercando di assolvere il nostro compito, eppure sembra che non esistiamo, quindi vendendo un equipaggio di un’ambulanza MSA, come realmente successo, qualcuno ha detto:” Guarda, il Medico, guarda l’infermiere! Guarda l’ALTRO!”. Oggi, l’AUTISTA SOCCORRITORE, non vogliamo essere considerati come “L’altro” perchè non si sa che esitiamo.

L’autista soccorritore, con qualsiasi istituto contrattuale applicato, oggi, ha sempre una preparazione maggiore per svolgere il compito di prestare assistenza al cittadino, molte volte le regioni usano noi autisti soccorritori per garantire l’articolo 32 della costituzione della Repubblica Italiana, siamo proprio noi ad essere il biglietto da visita dell’intero sistema sanitario, quindi occorre sempre di più qualificare, anche dal punto di vista legislativo questa categoria, insomma RICONOSCERLA.

L’Associazione autisti soccorritori italiani (AASI), chiede a gran voce al mondo politico ed istituzionale il riconoscimento della figura giuridica e professionale di autista soccorritore, nonché un piano formativo omogeneo da adottare in tutte le regioni e provincie autonome. Nonchè, l’inserimento di tale figura, visto che ci occupiamo del trasporto sanitario di persone, tra le figure dell’elenco delle arti ausiliarie e operatori di interesse sanitario.
Con questa lettera aperta, chiediamo al Signor Presidente della Repubblica Italiana, Dottor Sergio Mattarella, al Presidente del Consiglio dei Ministri, Prof. Giuseppe Conte, al Ministro della salute, On. Roberto Speranza, al vice Ministro alla Salute, sen. Paolo Silleri, al presidente della XII commissione “Affari Sociali” della Camera dei Deputati, On. Marialucia Lorefice, al presidente della XII commissione “Igiene e Sanità” del Senato della Repubblica Italiana, Senatore Collina Stefano, ma anche a tutti i Deputati della XII commissione della Camera dei Deputi, gli onorevoli, Bolsi Rossana, Rostan Michela, Gemmato Marcello, Lazzarini Arianna, Bagnasco Roberto, Baroni Massimo Enrico, Bellucci Maria Teresa, Bologna Fabiola, Bond Dario, Brambilla Michela Vittoria, Campana Micaela, Carnevali Elena, Cecconi Andrea, D’Arrando Celeste, De Filippo Vito, De Martini Guido, Foscolo Sara, Ianaro Angela, Lapia Mara, Locatelli Alessandra, Mammì Stefania, Menga Rosa, Mugnai Stefano, Nappi Silvana, Nesci Dalila, Noja Lisa, Novelli Roberto, Panizzut Massimiliano, Pedrazzini Claudio, Pini Giuditta, Provenza Nicola, Rizzo Nervo Luca, Sapia Francesco, Sarli Doriana, Schirò Angela, Siani Paolo, Sportiello Gilda, Stumpo Nicola, Sutto Mauro, Tiramani Paolo, Troiano Francesca, Versace Giuseppina, Vizzini Gloria, Ziello Edoardo e ai Signori Senatori e Senatrici della XII commissione “Igiene e Sanità”, Cantù Maria Cristina, Endrizzi Giovanni, Marin Raffaella, Stabile Laura, Binetti Paola, Bini Caterina, Boldrini Paola, Castellone Maria Domenica, Cattaneo Elena, De lucia Danila, Di Marzio Luigi, Faraone Davide, Fregolent Sonia, Lunesu Michelina, Marinello Gaspare Antonio, Mautone Raffaele, Pirro Elisa, Pisani Giuseppe, Richetti Matteo, Rizzotto Maria, Siclari Mario, Totaro Achille, Zaffini Francesco. L’impegno diretto personale ed istituzionale per il riconoscimento della nostra figura giuridica e professionale, in tutte le sedi politiche ed istituzionali, con il celere inserimento all’ordine del giorno presso le rispettive commissioni del tema del riconoscimento della figura di autista soccorritore, con l’inserimento in calendario delle date per la discussione del tema e dei vari DDL.

L’AASI, inoltre chiede un incontro diretto con le SS.LL., e un’audizione presso le commissioni competenti di Camera e Senato della Repubblica ed un nuovo incontro con il ministro della salute per affrontare il tema. Nonché un incontro con il Signor Presidente della Repubblica Italiana per affrontare il tema.

L’AASI sostiene, da sempre e sempre lo farà, tutte le iniziative aventi come fine ultimo il riconoscimento giuridico e professionale della figura di autista soccorritore, a tutela di operatori ed utenti.

L’AASI coglie l’occasione per inviare cordiali saluti.

Il Presidente A.A.S.I.
Stefano Casabianca