impicca
Pubblicità

Un Oss di 34 anni, Marco, ha tentato il suicidio in casa. Lavorava in reparto Covid. Solo per caso non è riuscito nel suo intento: “ringrazio mia sorella, ho visto troppi morti, sono crollato”.

Lo stress da Coronavirus ha giocato brutti scherzi ad un Operatore Socio Sanitario di 34 anni, salvato per caso dal suicidio in casa. A scongiurare il compimento dell’insano gesto la sorella. L’uomo, probabilmente in burnout, lavorava su pazienti Covid in Lombardia.

Lui stesso ha raccontato alla sorella di essere fortemente sotto stress e di aver “collezionato” almeno una ventina di decessi per Cotonavirus, tanti uomini e tante donne che non ce l’hanno fatta a superare l’infezione. Gli occhi dei suoi assistiti, in una Terapia Intensiva di un noto ospedale lombardo, gridavano vendetta, desolazione, solitudine e dolore.

Marco, lo chiameremo così per proteggere la sua privacy, non ha detto, è crollato, è scoppiato dentro.

In un momento di crisi ha tentato di impiccarsi in casa, ma non è riuscito a farlo solo grazie all’intervento della sorella Maria (nome fittizio)., che lo ha tenuto per le gambe e chiamato aiuto.

Ora Marco è seguito da una psicologa è dai servizi psichiatrici territoriali per via di un possibile Disturbo da stress post traumatico.

Per ora gli è andata bene, ma quanto accaduto fa riflettere sulla necessità di fornire agli operatori il giusto sostegno psicologico.

In bocca al lupo per un pronto recupero Marco!

Leggi anche:

Tre infermiere si uccidono per lo stress da Coronavirus.