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OSS vincitore di concorso non viene assunto per un malleolo rotto: il caso finirà in tribunale.

OSS mai assunto nonostante vincitore di concorso. L’ingiustizia che ci viene raccontata succede in Lombardia.

Giovanni (nome di fantasia) ci ha raccontato in esclusiva la storia che gli ha interrotto il sogno di poter lavorare nel pubblico, a 20 minuti da casa.

“Sono OSS e dal 2008 ho lavorato in diverse case di cura e realtà riabilitative. Due anni fa ho sostenuto un concorso arrivando a vincerlo ed entrare nella graduatoria. Due mesi fa ricevo la chiamata di assunzione, in piena emergenza corona virus e ovviamente accetto perchè mi si offriva un ospedale vicinissimo a casa mia, giusto 20 minuti.

Alla visita medica però ho dichiarato l’incidente dell’anno scorso dove sciando mi sono rotto un malleolo. Il medico aziendale mi ha detto che quindi non potevo sollevare pesi perchè il malleolo si era rinsaldato ma era stata una bruttissima frattura che aveva minato la stabilità dell’osso. In realtà io avevo fatto tanta riabilitazione e tutt’ora lavoro in una struttura mica tanto leggera come carico di lavoro.

Io, avvilito, mi sono subito confrontato con il chirurgo che mi ha operato e seguito e lui è del parere che questa assunzione negata sia da discutere. Si è offerto di parlare con il medico aziendale ma non hanno voluto sentire ragioni: escluso dall’assunzione.

Io ho la sensazione che invece si tratti di qualcosa di più: infatti ho 57 anni e certamente un’azienda non vorrà assumere una persona non lontanissima dalla pensione e sopratutto dai primi acciacchi.

In ogni caso ho chiesto assistenza al sindacato e mi forniranno un’aiuto legale. Ho vinto il concorso ed ho il diritto di essere assunto”.