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Una OSS è stata licenziata qualche giorno fa dopo un malore in una struttura pubblica. Lavorava in azienda per contro di un’agenzia di lavoro interinale (con cui aveva l’indeterminato).

Una Operatrice Socio Sanitaria di 28 anni è stata licenziata da una agenzia di lavoro interinale dopo essere sentita male. Era incinta, ma non lo aveva comunicato nè all’Azienda pubblica per cui prestava la sua opera, né al suo datore di lavoro.

Dopo un malore durante il turno di notte è stata condotta in ambulanza presso il più vicino Pronto Soccorso. Qui a deguito dell’anamnesi e dei primi esami diagnostici è risultata essere in gravidanza da oramai 5 mesi. Lei non lo aveva mai comunicato all’agenzia interinale, che l’ha licenziata per giusta causa in quanto con la sua condotta aveva messo in pericolo non solo la sua incolumità, ma anche quella del futuro nascituro, degli altri operatori e soprattutto dei Pazienti.

Ora i sindacati hanno preso tutto tra le mani e chiederanno al giudice del lavoro di riattarla. Cosa che in pochi oramai sperano, anche perché nel frattempo è già stata sostituita in tempi record.

La donna non aveva mai usufruito di malattie o permessi per esami e non aveva alcuna intenzione di comunicare all’agenzia il suo stato fisico. Probabilmente aveva paura di essere licenziata e non sapeva che poteva usufruire di tutti i diritti della lavoratrice gravida.

Ne sapremo di più nelle prossime settimane, nel frattempo la OSS è tornata a casa e ora si cura solo dell’incolumità del futuro neonato. Avrà imparato la lezione?

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