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Una Operatrice Socio Sanitaria è stata licenziata per aver litigato con una Infermiera e dopo aver praticato un clistere ad una ospite di una casa di riposo.

Una Operatrice Socio Sanitaria di 43 anni, di origini tunisine, ma di cittadinanza italiana, è stata licenziata da una nota Casa di Riposo del Forlivese per aver aggredito una Infermiera e soprattutto dopo aver praticato un clistere evacuativo ad una Paziente.

La OSS era stata chiamata dall’Infermiera per il dovuto supporto (movimentazione e postura) nell’esecuzione della procedura. La seconda si era allontanata un attimo per rispondere al telefono della struttura, al suo rientro la scoperta: l’Operatrice Socio Sanitaria aveva eseguito il clistere (anzi due) senza attendere l’Infermiera e senza questa le avesse detto alcunché.

A questo punto l’Infermiera ha redarguito l’OSS per quanto fatto, per di più che aveva posizionato la Paziente sulla destra e non sulla sinistra come è d’obbligo eseguirla.

Ne è scaturito un litigio senza precedenti, con le due che si sono addirittura accapigliate. A separarle un collega OSS giunto subito dopo aver udito il trambusto.

L’indomani l’Infermiera ha deferito l’OSS alla direzione della struttura. La Direttrice, dopo aver ascoltati entrambe, ha deciso di sospendere senza stipendio l’Operatrice. Dopo 10 giorni il licenziamento per giusta causa.

Va detto che gli OSS non sono competenti in materia e non possono eseguire manovre invasive di alcun tipo, come lo è quella del clistere evacuativo.

Ora la OSS sta cercando lavoro altrove, si spera solo che abbia imparato la lezione.

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