oss infermiera lisa
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Luisa, Operatrice Socio Sanitaria: “mi hanno buttata fuori dalla struttura perché mi sono rifiutata di somministrare terapia e quindi di fare l’Infermiera”.

Egr. Direttore,

mi chiamo Luisa Berardi e sono una Operatrice Socio Sanitaria. A settembre mi sono imbattuta in una RAA (responsabile attività assistenziali) decisamente fuori dal comune. Ci ho litigato perché pretendeva che somministrassi la terapia farmacologica a pazienti non collaboranti. E’ una pazza scatenata quella là.

Mi sono sempre rifiutata. Non volevo abusare della Professione Infermieristica e rischiare la galera solo perché l’azienda, una RSA privata, voleva e vuole risparmiare.

L’Infermiera, una sola per 99 pazienti, lavora per due ore al giorno in struttura, garantendo solo la preparazione della terapia farmacologica.

Nei tre turni la RAA chiede a noi OSS di somministrarla agli ospiti e molti miei colleghi lo fanno. Io non l’ho mai fatto e non lo farò mai.

Con questa RAA ho litigato un paio di volte, l’ultima volta a fine agosto. Mi è costato caro quel litigio, perché a fine settembre ho perso il lavoro, o meglio non mi hanno rinnovato il contratto e hanno assunto un’altra al mio posto.

Sono dispiaciuta per aver perso il lavoro e ora sto mandando in giro il mio curriculum, ma sono soddisfatta per non aver ceduto alle sue angherie. E’ una RAA decisamente fuori dal comune, ignorante come una capra, non capisce che a rimetterci alla fine di fronte ad un eventuale errore nella somministrazione dei farmaci sono proprio gli utenti che noi dovremmo difendere.

Chi di dovere dovrebbe controllare ciò che accade nelle RSA e nelle cliniche private, ma spesso si preferisce far finta di nulla lasciando indifesi i poveri Pazienti, solo “galline” da spellare.

Questo è quanto. Grazie Direttore, buona serata.

Luisa Berardi, OSS

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