Ordine MI-LO-MB: dura contestazione per Muttillo!

Muttillo contestato aspramente nella sua decisione
Muttillo contestato aspramente nella sua decisione

Il gruppo che si era proposto come principale concorrente a Giovanni Muttillo reagisce con un post pubblico alla decisione di attendere a procedere alle regolari elezioni nonostante il quorum mai raggiunto.

Riportiamo il testo, di interesse per i migliaia di iscritti delle province di Milano, Lodi e Monza-Brianza che hanno sostenuto la lista Conta Esserci, per Essere:

“Il Consiglio Direttivo del Collegio IPASVI MI-LO-MB si riunisce il 1° Febbraio 2018 e con un comunicato offende l’intelligenza di tutti gli infermieri, quelli che si sono recati al voto e quelli che hanno seguito con passione le elezioni dello scorso dicembre.
Il Consiglio- in prorogatio imperii- scrive “abbiamo proseguito l’esame della situazione venutasi a creare in seguito al mancato raggiungimento del quorum nelle elezioni per il rinnovo degli Organi statutari tenutesi alla fine del 2017, alla luce della recente pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Legge n. 3/2018.” C’è differenza tra l’aver dimenticato e non ricordare. Vien da chiedersi se tutti i componenti del Consiglio e il loro presidente Giovanni Muttillo, abbiano dimenticato gli eventi accaduti prima, durante e dopo le elezioni o stiano solo tentando di cancellare una delle pagine più brutte dell’infermieristica milanese. Per inciso, ci spiace leggere che ancora una volta il Consiglio si riunisca senza la presenza del Presidente, che deve far fronte ai suoi impegni lavorativi e di vita quotidiana. Certamente non è facile governare un collegio, ormai ordine, a più di 500 km di distanza. A noi della lista conta esserci per essere però, piace avere memoria delle cose. Ricordiamo che “la situazione venutasi a creare” è stata creata ed è diversa da quella che ora ci viene raccontata. I giorni 1, 2 e 3 dicembre si sono tenute le elezioni e dal giorno 4, nonostante la consapevolezza del mancato raggiungimento del quorum si è proceduto allo spoglio. D’altra parte Muttillo, in una nota video intervista rilasciata al quotidiano nurse24.it aveva più volte dichiarato “il quorum è un falso problema, storicamente non è mai stato raggiunto, l’importante è il responso delle urne come forma di riconoscimento di legittimazione del Collegio”.
Per ridare la giusta veridicità ai fatti, ricordiamo anche le parole della Presidente della Federazione Nazionale Barbara Mangiacavalli: “A suo tempo la proclamazione degli eletti, avvenuta nonostante il mancato raggiungimento del quorum (il riferimento è alle elezioni del 2014), era stata fortemente difesa- da Muttillo- richiamando i principi costituzionali della ragionevolezza e del buon andamento della pubblica amministrazione. Sicuramente l’avere proceduto allo spoglio senza la relativa proclamazione getta ombre sulla regolarità della competizione elettorale stessa e sulla imparzialità del presidente del seggio”.
Il Consiglio nell’ultima nota scrive: “se si fosse proceduto in modo diverso si sarebbero sprecate inutilmente preziose risorse finanziarie (…)”. Affermazione che appare beffarda pensando ai soldi pubblici sprecati nelle giornate di spoglio elettorale, in un Hotel 5 stelle, in centro a Milano e ai soldi pubblici che Muttillo continua a sprecare a sostegno di una battaglia che sa troppo di interesse personale.
E’ grottesco che il Consiglio uscente, auspichi da una parte di usufruire delle nuove regole delle procedure elettive- cosa che tra l’altro condividiamo- e dall’altra, per non perdere il diritto di governo e gestione delle elezioni, ribadisca la contrarietà al commissariamento dell’Ente.
Insomma è chiaro che Muttillo abbia ridato il via alla sua campagna elettorale, ma noi della Lista conta esserci per essere ci auguriamo che in clima elettorale non venga meno l’onestà intellettuale verso i nostri elettori, infermieri che di certo dal loro organo di rappresentanza si aspettano qualcosa d’altro.
Ribadiamo quindi la nostra richiesta di commissariamento al fine di avere un seggio elettorale indipendente a tutela e garanzia della democrazia rappresentativa.
Ci auguriamo che il nostro collegio possa affrancarsi da questa brutta pagina e assomigliare finalmente alla professione che rappresentiamo.”

 

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