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Lo sfogo di Simone, Infermiere contagiato dal Coronavirus, fa il giro del web: “la Regione Puglia non ha fatto nulla per metterci in sicurezza e per prevenire Pandemia”.

Simone Codirenzi è un infermiere del Pronto Soccorso di Lucera in provincia di Foggia. E’ risultato positivo al Covid-19 e ieri dal letto dell’ospedale Masselli Mascia di San Severo, dove è ricoverato, si rivolge al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e all’assessore alla Sanità Pierluigi Lopalco, chiedendo di “lasciare per un attimo i numeri freddi delle statistiche” e di intervenire con vigore.

E’ quanto riferiscono i colleghi di FoggiaToday.

Prima però, Codirenzi, iscritto all’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Foggia, rivolge un pensiero a tutti gli operatori della sanità, medici, infermieri, oss, tecnici radiologia, laboratorio analisi, servizio mensa, servizio pulizie e autisti che combattono in prima linea “questa orrenda guerra” sottolinea, “tutto nel più totale abbandono del governo regionale miope difronte all evidente stato in cui versa il sistema sanitario pugliese” tuona l’infermiere.

Una quindicina di giorni fa Simone ha avvertito i primi sintomi. Ha provato a restare in casa ma le sue condizioni sono peggiorate. Ha manifestato sintomi influenzali, dispnea e tosse. A quel punto ha chiamato i colleghi del 118 e dal 12 novembre combatte il virus dal letto dell’ospedale di San Severo.

E’ debilitato, ma ciononostante avverte il bisogno di denunciare le difficoltà del sistema sanitario: “Tutto è collassato. Pazienti privati della loro dignità abbandonati per giorni interi su barelle nei corridoi degli ospedali, (uomini, donne e anziani) come in un girone Dantesco. Ambulanze in fila, ferme innanzi i Pronto Soccorso, con pazienti a bordo in attesa di un posto letto” incalza Simone.

“Vi ho dato una fiducia elettorale immeritata, poichè da aprile ad oggi, pur essendo stata prevista una seconda ondata Covid, non avete fatto assolutamente nulla, né potenziato i servizi, né avete adeguato le strutture sanitarie, un esempio su tutti il pronto soccorso di Lucera che attualmente è chiuso. Basterebbero due giorni di lavori e decongestionare gli ospedali in affanno, il personale è disponibile già da subito come sempre. Oltre il 35% di codice gialli, codici rossi ripresi e tempestivamente stabilizzat, la realtà è evidente sul campo” conclude l’infermiere dal letto dell’ospedale.

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