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lunedì, Agosto 15, 2022
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Nadia, Infermiera: “la Spagna mi ha rifiutato l’ingresso perché professionista sanitario”.

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Ecco la storia di Nadia, Infermiera a Varese, che si è vista respingere l’ingresso in Spagna perché professionista sanitario. Una vergogna.

«Sei infermiere, medico o operatore sanitario e lavori in ospedale? Non sei un’eroe, ma sei un untore e in vacanza non ci vai!». Quella che vi proponiamo è la storia di Nadia, un’infermiera che lavora in provincia di Varese e che si è vista rifiutare l’ingresso a Minorca perché infermiera.

È quanto scrive il collega Orlando Mastrillo su VareseNews.it.

La Spagna le ha rifiutato l’ingresso a Minorca perché è un’infermiera: «Non sono una delinquente, ma vengo trattata come se lo fossi. Ovviamente ho saputo tutto venerdì e avrei dovuto partire sabato mattina».

Secondo quanto racconta l’infermiera in una lettera «il governo spagnolo non ha dichiarato apertamente che non vuole chi lavora in ospedale, ma appena tenti di fare l’iscrizione al sito della Spagna ti viene chiesto se negli ultimi 14 giorni hai “visitato” un ospedale e qui, se ci lavori, devi rispondere “si”, quindi loro ti fermano non concedendoti il codice QR per poter partire. Il tutto va fatto 48 ore prima della partenza. Non importa se ho tampone e sierologico negativi, non mi vogliono e basta».

Nadia racconta di aver prenotato in agenzia e il tour operator le ha negato di essere a conoscenza di questa situazione: «Vende una vacanza e non conosce le condizioni di una nazione in cui ha un villaggio? Non é possibile!». Non solo, Nadia lamenta il fatto che sia stata lasciata la soluzione del problema al buon cuore e alla buona volontà di chi lavora in agenzia, «che dalle 13:30 alle 18:30 di oggi (ieri, ndr) ha cercato in tutti i modi di farmi partire e di non farmi perdere i soldi».

Nadia ha dovuto accettare un cambio di destinazione, aggiungendo anche altri soldi a quelli già versati, per una località italiana raggiungibile senza aereo, perché? «Il fatto di aver richiesto un QR, che non mi é stato concesso per essere un’infermiera, mi impedisce di prendere un aereo anche in Italia in questo periodo, e ribadisco:nemmeno fossi una delinquente! La signorina dell’agenzia ha contattato persino il consolato italiano e nemmeno loro hanno saputo dare una risposta a questo rifiuto».

Nadia ha voluto rendere pubblica questa cosa che ritiene «vergognosa. Ho sempre svolto la mia professione con dedizione e impegno anche in questa situazione così disastrosa e mi sento offesa per questa situazione, anzi ritengo che sia un’offesa per la professione che svolgo».

Redazione AssoCareNews.it
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