Sindrome Burnout: Infermieri, Medici, Professionisti Sanitari ecco il vero male oscuro.
Sindrome Burnout: Infermieri, Medici, Professionisti Sanitari ecco il vero male oscuro.
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Un Infermiere Wound Care è stato licenziato dopo che una paziente si è infetto da parassiti. Curava lesione tumorale come se si trattasse di normale LDD.

E’ accaduto in Lombardia. Un Infermiere esperto in Wound Care di 35 anni è stato licenziato per aver gestito male una lesione tumorale, che ha continuato a scambiare per una LDD comune. E’ accaduto in primavera e proprio all’apice della Pandemia da Coronavirus.

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Il professionista, esperto in Wound Care e nella gestione di lesioni cutanee difficili, lavorava in una azienda sanitaria privata convenzionata con il Sistema Sanitario Regionale. Durante l’Emergenza da Covid-19 è stato chiamato a gestire la lesione improvvisa di un Paziente. Si presentava come un piccolo incavo di mezzo cm di diametro.

L’uomo ha pensato di poterlo gestire tranquillamente e di impostare una blanda medicazione a base di soluzione di iodopovidone.

A distanza di una settimana la ferita, che si presentava fin da subito frastagliata, si è ingrandita fino a raddoppiare. Era triplicata in 15 giorni e diventata 10 volte più ampia in 30 giorni.

L’Infermiere, di origini straniere, ha continuato a gestirla come una comune lesione, fino a che non si è fatto prendere dal dubbio e ha riferito il tutto al medico di struttura, che non ha potuto fare altro che richiedere una visita dermatologica di controllo. In piena Pandemia era quasi impossibile eseguire una diagnosi in Ospedale, pertanto si è stabilito di fissare il primo appuntamento utile dopo il lock-down. L’ospite è stato visitato, però, quando era ormai troppo tardi. In dermatologia non hanno potuto fare altro che diagnosticare un tumore della pelle (Melanoma), che nel frattempo aveva prodotto metastasi in tutto il corpo. L’ospite è poi morto per le complicante di una metastasi al cervello.

I parenti hanno voluto vederci chiaro sull’accaduto e hanno scritto alla Direzione della struttura.  Quest’ultima ha dapprima difeso l’operato dell’infermiere, ma poi lo ha mandato a casa con tanto di immediato licenziamento dopo aver visto delle foto che ritrovano l’arto inferiore del Paziente ricolmo di vermi (probabilmente larve di mosche), che lo stesso aveva provveduto a ripulire. Sulla questione non aveva avvisato né il medico, né gli altri colleghi. Il 35enne ha fatto l’errore di inviare la foto in una chat privata, che ha fatto subito il giro del web.

Senza parole.

Una lesione di un arto inferiore invaso dalle larve d'insetto.
Una lesione di un arto inferiore invaso dalle larve d’insetto.

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