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Coronavirus: la strage di anziani che si sta consumando in tantissime RSA d’Italia porta Coordinatrice a lavorare per cercare di riorganizzare un servizio disastrato!

Coronavirus mette in ginocchio le Residenze per anziani di mezza Italia. Mentre sono stati ufficializzati dati vergognosi proprio dall’Istituto Superiore di Sanità, c’è chi in mezzo alla strage ci si trova a lavorare.

Stefania è Coordinatrice Infermieristica di una RSA toscana gravemente colpita dall’epidemia. Sta lavorando sodo per cercare di tappare i buchi in una situazione impossibile, come lei stessa ci racconta.

“Al momento abbiamo il 75% degli ospiti positivo. Del restante soltanto 7 su 10 hanno ricevuto i risultati del tampone, gli altri 3 sono in attesa. Dei positivi ci sono alcuni asintomatici, ma la maggior parte hanno sintomi lievi. Alcuni sono con febbre alta remittente. Il personale è quasi tutto positivo. E’ un incubo” la realtà dell’RSA dove lavora vede uno scenario purtroppo non isolato e a cui stanno lottando per dare una svolta “Il personale ha paura di infettare o aver infettato i propri cari. Ho un’operatrice che si rifiuta di venire a lavorare e stiamo trovando il modo di darle ferie in quanto è negativa al tampone. Nelle ultime 36 ore abbiamo creato aree a compartimento stagno con ospiti e personale negativi, ospiti positivi con personale positivo e alloggi di fortuna per il personale positivo. Abbiamo riorganizzato gli ambienti ma la struttura architettonica non si può cambiare quindi abbiamo costruito un conteiner prefabbricato nel giardino come area di vestizione/svestizione con accesso diretto alla parte positivi. Queste feste le passerò a lavoro, come tutti i giorni da 10 a questa parte. Dobbiamo organizzare spogliatoi divisi e trovare DPI, ne abbiamo fino al turno 16 pomeriggio. E’ straziante ma dobbiamo salvare i nostri anziani”.