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Emergenza Coronavirus. Antonio Auriemma non è solo un sindacalista, è anche un papà, un marito, un figlio e un Infermiere impegnato in prima linea nella lotta al COVID-19. Ora non ce la fa più e urla: “la pagherete!”.

Raccogliamo lo sfogo di Antonio Auriemma, Infermiere bolognese, ma dalle chiare origini campane, che sta lottando in prima linea contro quel Coronavirus che ha cambiato la vita degli italiani, ma soprattutto quella dei Professionisti della Salute. Il nostro non ce l’ha fatta più e ieri sera ha “sbottato” su Facebook lanciando quello che per tutti è un anatema della disperazione: “la pagherete, pagherete per tutto quello che ci state facendo”.

Chiaro che Auriemma ce l’ha con la sua azienda sanitaria, chiaro che ce l’ha con il sistema politico e con la gestione della sanità nella sua Regione, che continuano ad utilizzare delle persone umane, gli Infermieri in questo caso, come soldatini di plastica da mandare sul fronte reale della guerra al COVID-19.

Ecco il suo post, scritto di fretta, scritto con la rabbia di chi ha finito il proprio turno di lavoro e ce l’ha fatta, almeno finora, a non infettarsi. E si perché ora la paura di tutti è contagiarsi e contagiare i propri cari a casa. Antonio, lo ricordiamo, è padre, marito e figlio e non ha nessuna intenzione di far ammalare i suoi (cosa non improbabile).

Il post su Facebook di Antonio Auriemma.

“Chiedo scusa agli operai..Chiedo scusa ai camionisti ..chiedo scusa alle P.Iva,agli imprenditori,ai fattorini,facchini ,cassiere etc.
Ma ci chiamano eroi nonostante abbiamo una laurea,ci danno 1500€ al mese e ci Fanno lavorare (si è un lavoro non una missione) togliendoci riposi,negandoci mascherine e dispositivi di protezione NEGANDOCI i tamponi a meno che non si abbiano sintomi (dov è la prevenzione??colonna del SSN) CI spostano da reparto o Azienda con 24h di preavviso e senza competenze specifiche( con criteri non oggettivi e favorendo i soliti..)..per non parlare che non ci sono riconoscimenti economici,sicurezza,rinunciamo ai nostri cari ai figli..ma teniamo duro perché Professionisti delle cure.Ma non lo dimenticheremo..bisogna avere MEMORIA ed alla fine PAGHERETE CARO.
PAGHERETE TUTTO
Un Infermiere,un papà,un marito,un cittadino,un sindacalista.
Bologna,E.Romagna regione benchmark per TUTTO il SSN al top nella classifica come top,best nella sanità europea.”

Non possiamo che condividere il suo legittimo sfogo e invitare il sistema politico e sanitario dell’Emilia Romagna a rispettare l’umano e l’umanità, a non ignorare le persone e a non trattarle più come pedine.

Antonio ha voluto fare da megafono anche per tutti coloro che non hanno il coraggio, né i mezzi, né più la voglia di reagire e di protestare.

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