Disparità uomo/donna nella retribuzione: una realtà anche tra infermieri

La differenza tra gli stipendi di uomini e donne è ingiustificabile!
La differenza tra gli stipendi di uomini e donne è ingiustificabile!

Stesso curriculum, stesso ruolo, stesse responsabilità.

Sembra incredibile ma nel 2018 ancora esiste una reale disparità tra uomini e donne in ambito lavorativo. E mentre di caso in caso, questa disparità si manifesta in diverse modalità, la manifestazione che trasversalmente colpisce tutto il settore lavorativo sanitario è la differenza di stipendio.

Nei paesi anglosassoni questo fenomeno è detto “Gender pay gap” e rappresenta un nodo non esclusivamente economico ma sopratutto di riconoscimento sociale.

In Italia gli ultimissimi dati Eurostat riguardo le retribuzioni medie dei lavoratori in sanità dimostrano uno “scalino” (per riutilizzare il termine inglese) di ben 12.279 euro! Gli uomini guadagnano in media 43.367 euro/anno contro i 31.088 euro/anno della media del genere femminile.

Questa disparità assurda si verifica già dai primissimi passi dei giovani infermieri nel mondo del lavoro.

Secondo i dati elaborati da Almalaurea, già ad un anno dalla laurea i giovani infermieri ottengono uno stipendio mensile di 1286 euro/mese contro i 1191 euro/mese delle giovani colleghe.

Quali cause e come è possibile intervenire?

Nello splendido articolo generalista scritto da Roberta Carlini per internazionale.it, si legge: “Una distribuzione paritaria del lavoro di cura in famiglia, e una rete pubblica che semplifichi e non complichi, riduca e non aumenti il tempo destinato alla cura, possono fare molto per ridurre quel differenziale salariale che si crea “fuori” del mercato del lavoro. Sui posti di lavoro, invece, l’azione per la riduzione del gender pay gap va fatta agendo su tutti i fattori che lo alimentano: segregazione occupazionale, sottoinquadramento delle donne rispetto alle loro qualifiche, tetti di cristallo alle loro carriere. E anche con la trasparenza: adottando per esempio ovunque la legge inglese che dal 2015 obbliga le imprese con più di 250 dipendenti a rendere pubblico il differenziale retributivo tra uomini e donne al proprio interno“.

Condizioni comuni anche agli infermieri.

 

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