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Coronavirus Cina: è pandemia. Italiano in gravi condizioni, 37.000 contagiati, 811 morti..

Coronavirus Cina: è pandemia. Italiano in gravi condizioni, 37.000 contagiati, 811 morti..

Continuano senza sosta le vittime legate ad infezioni da Coronavirus cinese. Allo Spallanzani di Roma isolato il virus, ora il mondo è più speranzoso. In Italia è l’allerta rossa, connazionale ammalato ufficialmente. Il bilancio momentaneo: circa 37.000 contagiati, 811 decessi.

Due bambini di 4 e 8 anni, con solo alcune linee di febbre, accompagnati dal padre, sono stati trasferiti a titolo puramente precauzionale, all’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma per ulteriori accertamenti. Per il primo dei due, il tampone ha dato esito negativo al test di nuovo coronavirus 2019-nCoV. In corso l’esame sul secondo. Lo rende noto il ministero della Salute.

IL BOLLETTINO MEDICO DELLO SPALLANZANI. “Tutti i test relativi ai casi sospetti per il nuovo coronavirus sono risultati negativi, compreso il test per la donna italiana inviataci, a puro scopo precauzionale, dalla Città Militare della Cecchignola e la coppia proveniente da un Pronto soccorso cittadino”. E’ quanto emerge dal nuovo bollettino medico dello Spallanzani. “Sono stati valutati, a oggi, presso la nostra accettazione 53 pazienti sottoposti al test per la ricerca del nuovo coronavirus. Di questi, 36 risultati negativi al test sono stati dimessi. Diciassette pazienti sono tuttora ricoverati”. Così lo Spallanzani nel bollettino quotidiano. “Tre – è spiegato – sono casi confermati (la coppia cinese attualmente in terapia intensiva e il giovane proveniente dal sito della Cecchignola); 12 sono pazienti sottoposti a test per la ricerca del nuovo coronavirus in attesa di risultato; 2 sono pazienti che, risultati negativi al test per nuovo coronavirus, rimangono comunque ricoverati per altri motivi clinici”. “Il cittadino italiano, trasferito due giorni fa dalla struttura dedicata della Città Militare della Cecchignola e con infezione confermata da nuovo coronavirus, è in buone condizioni generali e senza febbre”. “Il paziente continua la terapia antivirale”, prosegue l’ospedale.

Intanto è atteso intorno alle 13 l’atterraggio in Italia dell’aereo con a bordo gli otto italiani rientrati da Wuhan, la regione focolaio del Coronavirus. Questi ultimi, partiti dalla Cina con un aereo dell’aeronautica militare britannica assieme ad altri 200 passeggeri di altre nazionalità, sono già in una base in Gran Bretagna. Da qui gli otto italiani saliranno a bordo di un aereo messo a disposizione dalla Farnesina, che li porterà all’aeroporto militare di Pratica di Mare. Successivamente saranno portati all’ospedale militare del Celio a Roma, per essere messi in quarantena. Tra loro non c’è il 17enne studente di Grado, Niccolò,  ancora alle prese con la febbre. Niccolò,  è stato riportato in albergo e “sta bene”. Non manca la “delusione per l’intoppo”, riferisce chi l’ha sentito in queste ore, per aver perso l’aereo della Gran Bretagna partito con circa 200 passeggeri europei, tra cui 8 italiani. Lunedì, a causa della febbre, non si era imbarcato sul volo dell’Unità di Crisi della Farnesina con altri 56 connazionali. Anche i suoi genitori, si apprende, non sono particolarmente preoccupati”. E alle 11.30, presso la sede della Protezione civile, è in programma una riunione dedicata al Coronavirus tra il responsabile Angelo Borrelli, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e il ministro della Salute Roberto Speranza, dedicata anche al caso di Niccolò, il minorenne italiano rimasto nuovamente bloccato a Wuhan.

Salgono a 811 le vittime in Cina del coronavirus, che ha contagiato oltre 37 mila persone.

Non si placano invece le polemiche sulla circolare del ministero della Salute per le scuole per i bambini che rientrano dalla Cina. Monitoraggio con “permanenza volontaria a casa” per la “puntuale verifica della febbre e dei sintomi tipici del nuovo coronavirus 2019-nCoV” rivolto a bambini e studenti, di ogni nazionalità, che nei 14 giorni precedenti il loro arrivo in Italia siano stati nelle aree della Cina interessate dall’epidemia. Lo prevede l‘aggiornamento da parte del ministero della Salute della circolare per le scuole ispirata “al principio di massima precauzione”. Le assenze sono giustificate. Il ministro dell’istruzione Luciana Azzolina in un’intervista su La Stampa chiarisce che saranno i medici a decidere se gli studenti rientrati dalla Cina debbano restare a casa o tornare in classe. E chiarisce che non saranno presidi o genitori a dover decidere, perché ci sarà un monitoraggio quotidiano degli studenti rientrati fatto dalle Asl di riferimento.

Trasferimento precauzionale allo Spallanzani per un altro dei 56 rimpatriati da Wuhan e in quarantena alla Cecchignola. Si tratta – riferisce una nota del ministero della Salute – di una donna con sola congiuntivite“. “Sebbene negativa al test di nuovo coronavirus 2019-nCoV, è stata trasferita, a titolo precauzionale, all’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma per ulteriori accertamenti”, riferisce ancora il ministero.

Circolare del ministero della Salute per le scuole per i bambini che rientrano dalla Cina. Monitoraggio con “permanenza volontaria a casa” per la “puntuale verifica della febbre e dei sintomi tipici del nuovo coronavirus 2019-nCoV” rivolto a bambini e studenti, di ogni nazionalità, che nei 14 giorni precedenti il loro arrivo in Italia siano stati nelle aree della Cina interessate dall’epidemia. Lo prevede l‘aggiornamento da parte del ministero della Salute della circolare per le scuole ispirata “al principio di massima precauzione”. Le assenze sono giustificate. “Fermo restando il diritto inalienabile di bambini e ragazzi, di qualsiasi nazionalità, di frequentare liberamente e regolarmente la scuola in assenza di evidenti e conclamate controindicazioni di carattere sanitario, in uno spirito di massima precauzione, il Dipartimento di prevenzione della Asl di riferimento, favorisce una ‘permanenza volontaria fiduciaria’ a casa sino al completamento del periodo di 14 giorni dalla partenza dalla Cina”, si legge nella circolare aggiornata per le scuole.“L’aggiornamento delle misure precauzionali di contrasto alla diffusione del coronavirus, deciso dal ministero della Salute, prevede che il ministero della Istruzione dirami a sua volta nuove istruzioni alle scuole“. Secondo il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, “sembra che i dirigenti scolastici saranno chiamati ad attivare il Dipartimento di prevenzione della Asl di riferimento ma solo su segnalazione delle singole famiglie di alunni e studenti tornati dalle regioni cinesi interessate dal contagio nei 14 giorni precedenti”.  “Per quanto è dato di sapere”, ha spiegato Giannelli, il “personale sanitario provvederà in questi casi a rilevare lo stato febbrile e gli altri eventuali sintomi, e questo costituisce un deciso miglioramento rispetto a quanto previsto dalla precedente circolare che affidava il monitoraggio al personale scolastico. Il ministero della Salute, nel ribadire che il diritto all’istruzione ed alla frequenza scolastica è inviolabile, se non in presenza di “evidenti e conclamate controindicazioni di carattere sanitario”, afferma – ricordano i Presidi – “anche di essere favorevole alla autonoma scelta delle famiglie di decidere la permanenza volontaria fiduciaria a casa dei ragazzi interessati.

Intanto c’è un primo italiano positivo al coronavirus. È stato trasferito allo Spallanzani proveniente dalla Cecchignola dove si trovava in quarantena. “Il paziente in buone condizioni generali presentava un modesto rialzo termico. Gli accertamenti sono ancora in corso”, comunica la Direzione Sanitaria dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani.

Secondo quanto si è appreso il trasferimento è scattato dopo un esame che ha rivelato alcuni sospetti. Per questo si è reso necessario trasferire l’uomo allo Spallanzani per sottoporlo ad ulteriori accertamenti che si stanno eseguendo in queste ore.

Primo Italiano positivo al Coronavirus.

“Con questa persona risultata positiva, un giovane tra i 30 e i 40 anni, abbiamo avuto pochi contatti in questi giorni. Prima che fosse trasferito allo Spallanzani, lui si trovava in una stanza singola”. A parlare sono alcuni degli italiani in quarantena, rientrati giorni fa dalla Cina, ora nella città militare della Cecchignola a Roma, dove si trovava anche la persona trasferita allo Spallanzani e risultata positiva al Coronavirus.

Il premier, Giuseppe Conte, ha reso noto che alla Protezione Civile si è svolto un incontro per fare il punto. “Sto andando al Comitato operativo della Protezione Civile, ci sarà una riunione per un aggiornamento”, dice ai cronisti mentre lascia Palazzo Madama. Alla riunione anche il ministro della Salute Roberto Speranza.

Il Ministro della salute Roberto Speranza ha aggiornato il Cdm in merito alle misure precauzionali poste in atto in relazione all’emergenza dichiarata dall’Organizzazione mondiale della sanità riguardo alla diffusione del Coronavirus. Il Cdm ha, quindi, condiviso la proposta del Presidente Conte di istituire un tavolo di coordinamento per valutare gli effetti economici, culturali e sociali conseguenti alla diffusione del virus”. E’ quanto si legge nella nota di palazzo Chigi.

Sul Coronavirus ” stiamo parlando di un rischio sanitario che richiede un costante aggiornamento. Dobbiamo mantenerci flessibili e se del caso aggiornare le nostre misure proprio perché mantengano la soglia di massima precauzione”, ha detto il presidente del consiglio al termine della riunione alla Protezione civile.

Virus isolato a Roma allo Spallanzani.

Abbiamo isolato il virus“, ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza durante una conferenza stampa allo Spallanzani. “Aver isolato il virus significa molte opportunita’ di poterlo studiare, capire e verificare meglio cosa si puo’ fare per bloccare la diffusione. Sara’ messo a disposizione di tutta la comunita’ internazionale. Ora sara’ piu’ facile trattarlo”.

“Ora i dati saranno a disposizione della comunita’ internazionale. Si aprono spazi per nuovi test di diagnosi e vaccini. l’Italia diventa interlocutore di riferimento per questa ricerca”, ha detto ancora il direttore scientifico dell’Istituto Spallanzani Giuspeppe Ippolito nel corso di una conferenza stampa.

In condizioni discrete la coppia ricoverata allo Spallanzani. “In merito alla coppia cinese positiva al Coronavirus, attualmente ricoverata, le loro condizioni sono in continuo monitoraggio: i due pur mantenendo condizioni discrete presentano entrambi polmonite virale con interessamento alveolo interstiziale bilaterale”, così lo Spallanzani nel bollettino quotidiano diffuso oggi. Al momento sono 23 i pazienti provenienti da zone della Cina interessate dall’epidemia: sono stati tutti sottoposti al test per il Coronavirus, che è in corso. Altri 13 pazienti, è aggiunto nel bollettino, sono stati isolati e dimessi dopo il risultato negativo del test.

Intanto gli italiani bloccati a Wuhan, a causa della quarantena decisa per contenere l’epidemia del nuovo coronavirus, sono stati trasportati in autobus all’aeroporto internazionale della città  e poi sono stati condotti in Italia, tranne uno che attesaerw febbricitante.

Prende forma il piano del governo per contenere il rischio contagio ed evitare la diffusione del coronavirus: una serie di misure messe a punto nel Comitato operativo della Protezione Civile dal Commissario straordinario Angelo Borrelli e che entreranno in vigore nelle prossime ore, appena definiti i dettagli tecnici e operativi.

E’ di 259 morti e quasi 30 mila contagiati l’ultimo bilancio ufficiale che giunge da Pechino sull’epidemia di coronavirus.

E’ allarme coronavirus in Italia. Sono stati accertati due casi a Roma. “I due casi accertati sono due turisti cinesi che sono venuti nel nostro paese, i primi due casi accertati di Coronavirus”. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Siamo vigili e molto attenti: non ci siamo fatti trovare impreparati” ha detto il presidente del consiglio. E’ stato chiuso il traffico aereo da e per la Cina ha precisato il presidente del Consiglio.

Lo Spallanzani è la Bibbia in questo settore. Non c’è nessun motivo di creare panico e allarme sociale“.  Sono in corso “attente verifiche per ricostruire il percorso” dei due turisti cinesi, primi casi accertati di Coronavirus in Italia, “per isolare i loro passaggi, per evitare assolutamente qualsiasi rischio ulteriore rispetto a quello già accertato”. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi con il ministro della Salute Roberto Speranza.

“L’insorgenza di casi di Coronavirus in Italia è “un fatto abbastanza normale se pensiamo alla statistica, visto che in Europa ci sono 10 casi. Lo dice il ministro della Salute Roberto Speranza, in conferenza stampa a Palazzo Chigi.ci sono già dieci casi. Era abbastanza probabile, lo dicevano già da tempo i nostri scienziati”. Lo dice il ministro della Salute Roberto Speranza a Palazzo Chigi. “La situazione è seria ma non bisogna fare allarmismi, la situazione è totalmente sotto controllo” precisa il ministro.

Sono fiducioso che la situazione rimarrà confinata” precisa il premier. “Il ministro Speranza ha già adottato un’ordinanza che chiude il traffico aereo da e per la Cina. Siamo il primo Paese dell’Ue ad adottare una misura cautelativa di questo genere”.

I due turisti cinesi, primi casi accertati di Coronavirus in Italia sono “ricoverati in isolamento, sono in buone condizioni, ci fa pensare che non ci siano persone esposte”. Lo ha detto il direttore scientifico dello Spallanzani di Roma Giuseppe Ippolito in conferenza stampa a Palazzo Chigi assicurando che “al momento sembra non ci siano rischi” di focolai. La coppia di cinesi ricoverata allo Spallanzani è originaria della provincia di Wuhan. Secondo quanto si è appreso erano arrivati dieci giorni fa, il 23 gennaio a Milano. Dopo alcune tappe per l’Italia sono arrivati a Roma. Ieri sera si sono sentiti male e, visti i sintomi che presentavano, sono stati presi in carico da personale del 118 e ricoverati allo Spallanzani.

Oggi incontro della task force sanitaria italiana contro il Coronavirus.

 

Durante la riunione della task force sul coronavirus di oggi, 31 gennaio, il ministro della Salute Roberto Speranza ha illustrato la situazione dopo la conferma dei due primi casi in Italia di contagio a Roma.

“Alla luce della dichiarazione di emergenza internazionale dell’Oms – ha detto il ministro alla task force a anche al Consiglio dei ministri in cui è stato dichiarato lo stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili- abbiamo attivato gli strumenti normativi precauzionali previsti nel nostro Paese in questi casi, come già avvenuto nel 2003 in occasione dell’infezione Sars”.

Speranza ha precisato che “le misure assunte sono di carattere precauzionale e collocano l’Italia al più alto livello di cautela sul piano internazionale”.

È allarme planetario.

La diffusione del virus accelera: la Commissione sanitaria nazionale cinese ha detto nei suoi aggiornamenti quotidiani che i casi d’infezione accertati sono saliti a circa 12.000. Al momento i morti sono 259 totali e ci sono quasi 20.000 casi sospetti in attesa di conferma. Due i cinesi infetti in Italia. Decine sotto controllo, ovvero tutti coloro che hanno avuto contatto coi due.

I numeri delle vittime e dei contagi.

Intanto il mondo sta mobilitando e oltre ai blocchi e le quarantene, si lavora al vaccino. Cinque aziende, di cui una italiana di cui però non è stato divulgato ancora il nome, stanno lavorando senza sosta per ottenere un prodotto che però non potrà essere fatto di virus attenuati. Piuttosto si cerca nel campo della genetica, dei vaccini di ultima generazione.

Tre nuovi casi di Coronavirus sono stati accertati in Baviera. Lo rende noto un portavoce del ministero della Salute del Land Monaco, secondo quanto riporta la Dpa. I casi sono collegati al primo paziente, ricoverato a Monaco. Tutti e quattro lavorano per la stessa impresa nel distretto di Starberg. I tre pazienti verranno ricoverati nella clinica di Monaco Schwabing, dove saranno tenuti sotto osservazione medica, in isolamento. Si tratta della stessa struttura in cui si trova il primo 33enne risultato infetto, dopo il contagio avvenuto nel contatto con una cinese, ospite della impresa Webasto, per una sessione di aggiornamento. La donna non aveva sintomi quando ha contagiato i suoi colleghi. Veniva da Shangai, dove è ritornata nei giorni scorsi, ma i suoi genitori sono di Wuhan, la città infestata dal virus.

Stretta di Apple in Cina a causa dell’emergenza legata alla diffusione del coronavirus. Il Ceo Tim Cook ha annunciato che uno degli store della Casa di Cupertino è stato chiuso, mentre nei rimanenti è stato tagliato l’orario di apertura. E’ pronto poi un piano di restrizione dei viaggi del proprio personale se la situazione dovesse peggiorare. Apple produce la gran parte dei suoi iPhone in Cina.

La United Airlines ha deciso di sospendere i voli da alcune città della Cina verso gli Stati Uniti, come misura preventiva contro la diffusione del coronavirus. Le città interessate sono Pechino, Shanghai e Hong Kong. Al momento si tratta della misura più drastica presa da una compagnia aerea americana da quando il virus ha iniziato a diffondersi al di là confini cinesi. Le altre principali compagnie aeree americane, tra cui Delta e American Airlines, al momento si sono limitate ad offrire ai propri passeggeri la possibilità di cambiare il biglietto aereo gratuitamente.

Le autorità sanitarie degli Stati Uniti stanno tentando di sviluppare un vaccino contro il coronavirus
che ha avuto origine in Cina. Lo hanno riferito fonti ufficiali. “Abbiamo già cominciato, insieme con diversi nostri collaboratori”, ha detto Anthony Fauci del National Institutes for Health. Si tratta di un processo lungo e che presenta incertezze, ha spiegato Fauci, “ma stiamo procedendo come se si dovesse produrre un vaccino. In altre parole, stiamo considerando lo scenario peggiore, ovvero che si verifichi una ulteriore diffusione”.

Le autorità sanitarie cinesi affermano che la trasmissione avviene principalmente per via aerea ma anche tramite il contatto. Questa informazione è stata rivelata in un piano sanitario per la diagnosi e il trattamento della polmonite causata dal nuovo coronavirus, pubblicato oggi dalla Commissione Sanitaria Nazionale cinese. Rispetto alla versione precedente, il piano aggiunge tre caratteristiche epidemiologiche del virus, affermando che la principale fonte di infezione al momento sono le persone a loro volta infettate dal virus.

Esclusa per gli italiani l’idea di un “trasferimento via terra, che implica quarantene piuttosto complesse”, la Farnesina “sta valutando insieme anche con altri soggetti tra cui l’istituto Spallanzani, il ministero della Sanità e il centro interforze l’idea di un trasferimento aereo“, che comunque “sarà complesso”, ha detto il capo dell’Unità di Crisi Stefano Verrecchia, a Unomattina. “Siamo sempre in contatto con i connazionali – ha proseguito – che sono circa una settantina in buone condizioni di salute”.

Successivamente Verrecchia è intervenuto alla Vita in Diretta su Ra1 spiegando che per il rimpatrio volontario degli italiani “ci sono procedimenti che devono essere ancora attuati e che non dipendono interamente da noi, ma facciamo il massimo per fare il prima possibile”. E ha aggiunto che si è “optato per organizzare un trasferimento aereo” anche in collaborazione con altri paesi europei che si trovano nella stessa situazione.

I voli privati dalla Cina in arrivo in Italia “atterreranno negli scali sanitari”, riferisce il ministero della Salute, dopo l’incontro odierno della task-force coronavirus (2019-nCoV). In particolare è stato deciso di convogliare verso l’aeroporto sanitario di Roma Fiumicino gli eventuali voli privati in arrivo dalla Cina destinati allo scalo di Ciampino. Si sta procedendo per estendere la stessa misura agli altri aeroporti italiani e consentire l’atterraggio dei voli dalla Cina solo a Roma Fiumicino e Milano Malpensa.

Il presidente di Ferderalberghi Bernabò Bocca lancia l’allarme sul turismo: “Penso che purtroppo il peggio debba ancora venire”.

Nuovo caso sospetto in Romania: una passeggera atterrata a Cluj-Napoca, proveniente da Varsavia, è stata presa in consegna agli arrivi dall’equipe medica dell’aeroporto. E il coronavirus allarma anche New York dove l’allerta è massima. Gli ospedali della metropoli sono mobilitati per prevenire un’eventuale diffusione dell’epidemia, con controlli serratissimi su tutti i pazienti che sono stati di recente a Wuhan. Al momento in tutto lo stato di New York sono stati esaminati nove casi sospetti, due dei quali in città: quattro sono risultati negativi, mentre gli altri cinque sono in attesa del responso.

L’Organizzazione mondiale della sanità ha ammesso l’errore e ha dichiarato che il rischio globale derivante dal coronavirus cinese è “elevato”, non “moderato” come aveva scritto negli ultimi rapporti. In quello più recente, infatti, l’organismo dell’Onu rileva un rischio “molto alto in Cina, alto a livello regionale e alto a livello globale”. In una nota aggiunge che nelle comunicazioni dei giorni precedenti era stato detto “erroneamente” che il rischio era “moderato”, ha spiegato la portavoce Fadela Chaib.

L’Oms non raccomanda l’evacuazione dei cittadini di altri Paesi dalla Cina e invita la comunità internazionale a “mantenere la calma e a non reagire in maniera eccessiva”.

E’ previsto per dopodomani un primo rimpatrio di cittadini francesi da Wuhan. “Un primo aereo di rimpatrio partirà domani da Parigi per rientrare probabilmente giovedì, con persone che non presentano sintomi”, ha dichiarato il segretario di Stato ai Trasporti, Jean-Baptiste Djebbari, ai microfoni di CNews. Djebbari ha aggiunto che ci sarà successivamente un “secondo volo”, con date ancora da determinare, “con persone potenzialmente affette dal virus”

In considerazione dell’epidemia del nuovo coronavirus, i cittadini cinesi sono invitati a evitare i viaggi all’estero per garantire “salute e sicurezza” di cinesi e stranieri. E’ il messaggio della National Immigration Administration cinese, secondo cui la riduzione dei movimenti trans-frontalieri può aiutare a prevenire e controllare la diffusione della polmonite causata dal coronavirus 2019-nCoV, il cui focolaio è stato trovato a Wuhan. In una nota, l’amministrazione chiede di “spostare i viaggi all’estero non necessari”.

Intanto la Fondazione di Bill e Melinda Gates ha deciso di donare 10 milioni di dollari alla lotta contro il nuovo coronavirus. Lo ha annunciato il milionario americano. Metà della cifra sarà destinata alla Cina, l’altra metà all’Africa Centers for Disease Control and Prevention. “La somma sarà spesa “per aiutare i soccorritori in prima linea in Cina e in Africa a contenere la diffusione del nuovo virus”, è scritto in un comunicato della fondazione.

In Italia Infermieri formati contro il Coronavirus.

Sono 30 gli infermieri liberi professionisti che a Roma hanno iniziato un percorso di formazione avanzata sul coronavirus 2019-nCoV che consentirà loro, a partire da mercoledì, di far parte delle équipe sanitarie impiegate nelle attività speciali di controllo all’interno degli aeroporti di Fiumicino e Malpensa, per i voli in arrivo dalla Cina.

Gli infermieri sono stati individuati dagli OPI di Lombardia e Lazio, su invito della Federazione nazionale: 13 saranno impiegati presso lo scalo milanese; 17 in quello capitolino. Muniti di dispositivi di protezione individuale di ultima generazione, avranno il compito di rilevare la temperatura corporea dei passeggeri e distribuire moduli per la gestione di eventuali sintomi che insorgano entro 14 giorni dal viaggio, integrando tra l’altro lo staff della sala operativa del numero di pubblica utilità 1500, attivo 24 ore su 24.

La FNOPI, intanto, continua a partecipare ai lavori quotidiani della task force insediata presso il ministero della Salute.
Il ministro Speranza ha chiesto a tutte le Federazioni di fare rete con le istituzioni e il territorio per contribuire da un lato a dare informazioni appropriate, dall’altro a contenere la bolla mediatica ed essere punto di riferimento per i cittadini e la Federazione degli Infermieri, in questo senso, ha inviato una circolare agli Ordini provinciali perché facciano altrettanto nei territori di loro competenza.

On line anche un portale dedicato al nuovo coronavirus all’indirizzo: LINK.

Silvio Brusaferro (Istituto Superiore di Sanità): in Italia tutto sotto controllo.

“La comunità cinese che vive in Italia è una comunità che, appunto, risiede in Italia, mentre le persone a rischio sono quelle che sono state nelle zone interessate della Cina negli ultimi 15 giorni”. Inoltre, “attualmente non abbiamo evidenze che il coronavirus si trasmetta attraverso il cibo o per via alimentare o anche da oggetti inanimati come giocattoli, vestiari o altri tipologia di materiale”. A precisarlo è il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro, in un video web che fa il punto sul coronavirus.

La situazione, ribadisce, “è fortemente controllata a livello internazionale: a partire dall’Oms, dalla Commissione europea, fino all’Italia e alle singole Regioni del nostro Paese, tutti sono attivati per gestire nella maniera più tempestiva possibile questo tipo di rischio. Le persone a rischio sono considerate i cittadini che, negli ultimi 15 giorni, si sono recati nelle zone a rischio della Cina e che manifestano una sintomatologia simile a infezioni delle alte vie respiratorie, come febbre, tosse e altri disturbi simili”.

“E’ importante – sottolinea il presidente Iss – che chi proviene da questi luoghi, nei 15 giorni successivi all’uscita dal contesto cinese, verifichi che non si manifesti questa sintomatologia. In tale caso si devono rivolgere alle strutture sanitarie”.

Fonte: Ansa.it – AssoCareNews.it – Fnopi.it – Adnkronos.com

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