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Morgana. Storie di ragazze che tua madre non approverebbe, un capolavoro di Chiara Tagliaferri (Mondadori Editore, 2019). Continua appuntamento con la rubrica “Book: Libri & Letture”, curata dall’Infermiere Giovanni Maria Scupola.

Nel mese della festa della donna, non si può non parlare di donna. Senza celebrazioni, sentimentalismi o retorica, ma provando a raccontare la forza che ognuna di noi ha dentro di sé e la voglia di vivere secondo i propri desideri e non i dettami che la società ci impone. In questo intento ci sono riuscite due donne, due autrici che per più di un anno si sono incontrate e, chiacchierando tra loro, hanno tracciato la vita di donne diverse ma accomunate dalla voglia di confrontarsi solo con sé stesse e di coltivare il proprio talento. Il risultato di questi incontri sono 32 appassionanti podcast pubblicati su storielibere.fm e un libro, Morgana, appunto.

In questo libro, di Morgane ne trovate dieci. Dieci bellissimi quadri di donne rivoluzionarie e coraggiose che nella loro vita hanno fatto scelte in controtendenza, sovvertendo concezioni e pregiudizi. Donne che avevano desideri e aspettative differenti e che sono riuscite ad andare contro le convenzioni e i diktat sociali, per imporre la propria visione di vita. Una vita apparentemente caotica, ma di fatto geniale e creativa.
E allora con Moana Pozzi scopriremo che la ricerca della perfezione è una via da percorrere se si vuole raggiungere il successo in ambito lavorativo: una via difficile che impone di non fermarsi mai alla superficie e che chiede rigore, concentrazione e capacità di spostare sempre più in là i propri paletti.
Con Caterina da Siena capiremo che un profondo desiderio, qualunque essa sia, può portare a compiere scelte non socialmente convenzionali; che una splendida donna del 1300 può anche rifiutare il matrimonio come unica alternativa di vita e può riuscire ad avvicinare, lei donna del Medioevo, potenti uomini di Chiesa, pur di portare avanti la propria missione.
Attraversando le vite delle sorelle Bronte, apprezzeremo la capacità di evadere dalla propria realtà, creando “una società a sé, con regole proprie mai negoziate”. E non importa se per lunghi anni esse abbiano dovuto pubblicare con lo pseudonimo maschile di fratelli Bell. A distanza di due secoli hanno dimostrato al mondo il proprio talento e la propria forza.
Le storie continuano con quella di Moira Orfei, regina incontrastata del mondo circense, unica donna ad imporsi in un mondo dominato da uomini e animali. E lei lo fa con il suo estro, con la sua forza esplosiva, proprio lei che non ha bisogno di un uomo accanto per poter emergere.
E si continua così, attraverso le vite di Grace Jones, Marina Abramovic, Shirley Temple, Vivienne Westwood, eccetera.
Questo è un libro da leggere lentamente, perché richiede tempo e riflessione. Dopo ogni storia vi verrà voglia di approfondire la vita di queste figure femminili così poco convenzionali e chiedervi che faccia avessero, cosa trasmettessero i loro occhi, dove risiedesse la loro forza.
Ma la riflessione migliore che si possa fare è chiedersi se nel 2021 ci sia ancora bisogno di un libro del genere. Io dico di sì, perché l’emancipazione (qualunque tipo di emancipazione) passa attraverso il riconoscimento del proprio valore e il raggiungimento dei propri desideri. E non importa se per farlo non si soddisfano i desideri degli altri. Non importa se si deve subire il giudizio altrui. La libertà passa attraverso la focalizzazione del proprio obiettivo e il suo raggiungimento ad ogni costo. Qui di brillanti esempi ne trovate dieci.
E allora, felice festa della donna a tutti.

Marina Donativi, LaAV – Lecce

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