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Cos’è il Kamasutra e perché da secoli è il volume più “letto” da uomini e donne? Scritto da Mallanaga Vatsyayana nel VI secolo dopo Cristo.

Il Kamasutra nella fantasia popolare è divenuto sinonimo di “manuale del sesso“. Invece è un testo importantissimo che tramanda da secoli una visione totalizzante della sessualità inscindibile dall’erotismo e testimonia una grande civiltà ormai perduta.

Kamasutra, il volume di Giunti Editore.
Kamasutra, il volume di Giunti Editore.

Giunti Editore ha proposto una edizione integrale del volume, con un ricco corredo iconografico, basato sulla tradizione della miniatura e della scultura erotica indiana.

Il Kamasutra – da ‘kama’ in sanscrito indica l’amore sessuale -, dicevamo, è un volume indiano molto antico. La prima edizione del testo risalirebbe al VI secolo circa ed è attribuita a Mallanaga Vatsyayana.

Può essere considerato il manuale erotico per eccellenza, fra i testi d’amore più importanti della letteratura sanscrita, redatto in versi e in prosa.

Di cosa parla in realtà?

Parla del comportamento sessuale dell’uomo e della donna. Esso viene descritto in 64 capitoli, organizzati a sua volta in 36 capitoli e 64 parti, per un totale di 64 posizioni sessuali descritte e anche rappresentate graficamente.

Cosa centra il n. 64?

A quanto si è appreso Mallanaga Vatsyayana era convinto che vi fossero 8 modi per fare l’amore; quindi moltiplicava per 8 le posizioni possibili.

Non tutto il volume è dedicato alle posizioni sessuali.

Non tutti il testo è dedicato alle posizioni e alle prestazioni sessuali dell’uomo e della donna. Gran parte di esso è dedicato, infatti, ai comportamenti sociali del genere umano.

L’amore, oggi spesso confuso con il sesso fine a sé stesso, non è mai concepito dall’autore come “peccato” da evitare, ma come una vera e propria unione spirituale e divina, dove il piacere il benessere fanno parte integrante della vita (in assenza totale di sensi pudici).

Per saperne di più: LINK.

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