Pubblicità

Oggi presentiamo “Donne dell’anima mia“, un capolavoro di Isabel Allende edito nel 2020 per i tipi di Feltrinelli. Continua l’appuntamento settimanale con la rubrica “Book: libri & letture“, curata dall’Infermiere Giovanni Maria Scupola.

“Non esagero quando dico che sono femminista dai tempi dell’asilo, da prima che questo concetto entrasse nella mia famiglia”.

Isabel Allende è stata e continua ad essere punto di riferimento per molte lettrici e molti lettori in tutto il mondo, sia per la bellezza visionaria delle storie narrate, sia per il suo ruolo sociale come donna, intellettuale, femminista.

Questo nuovo libro, Donne dell’anima mia, edito da Feltrinelli e tradotto da Elena Liverani, arriva in un momento storico in cui la voce potente di una donna-simbolo, come è quella della Allende, merita di essere ascoltata e meditata con particolare attenzione.
 L’autrice, nel suo libro, racconta di sé stessa in relazione alla propria esistenza, al suo stare al mondo ed al suo essere donna e femminista: l’infanzia cilena, il rapporto con il giornalismo e la scrittura, le relazioni sentimentali con gli uomini che l’hanno amata e che lei ha amato.

A suoi lettori colombiani, per esempio, ha spiegato che il femminismo tende a spaventare perché sembra molto radicale o viene erroneamente interpretato come odio verso gli uomini.

Nel suo incontro virtuale con i lettori colombiani, la Allende si è soffermata sul significato del termine patriarca. Esiste ancora il patriarcato? Di certo non più come esisteva una volta, perché il movimento femminista è riuscito a minare quella sorta di potere assoluto.

Eppure, in alcuni ambiti, questo potere continua a persistere sebbene molte leggi siano cambiate.

Il pensiero femminista della Allende diventa, dunque, manifesto di rivolta contro l’autoritarismo maschile; diventa strumento a tutela delle relazioni e dei diritti umani, impegno a favore di un mondo più giusto, lotta per l’emancipazione delle donne.

“Mi deprime”, dice la Allende, “vedere che tra quelle forze a cui bisogna opporsi ci sono tante donne che temono il cambiamento e hanno difficoltà a immaginare un futuro diverso”.
“Non esagero, aggiunge, quando dico che sono femminista dai tempi dell’asilo, da prima che questo concetto entrasse nella mia famiglia”.

Giovanni Maria Scupola – LAAV Lecce

1 COMMENT

Comments are closed.