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Oggi nella Rubrica “Book: libri & letture” presentiamo “L’Alchimista” di Paulo Coelho. Edito da Bompiani nel 1995. Rubrica a cura di Giovanni Maria Scupola, Infermiere e appassionato di letteratura.

Per questa opera l’autore ha vinto il Premio Grinzane Cavour nel 1996.

“Ascolta il tuo cuore. Esso conosce tutte le cose.”

“Non desistere mai dai tuoi sogni. Segui i segnali.”

La trama.

Il romanzo racconta la vicenda del giovane pastore Santiago. La fabula si snoda in un arco temporale di due anni: scopo apparente del viaggio è – per il giovane Santiago – l’inseguimento di un sogno ricorrente secondo il quale, ai piedi delle Piramidi, vi sarebbe un ricchissimo tesoro nascosto. In realtà l’avventura che lo porterà dall’Andalusia – sua terra natale – fino sotto le Grandi Piramidi d’Egitto finirà per rappresentare un insieme di durissimi banchi di prova, rappresentazione allegorica della sua crescita.

Tra i personaggi più importanti del romanzo vi è una figura che caratterizza alcune delle primissime pagine: il vecchio e saggio Re di Salem, Melchisedek. La stranezza più grande di questo savio è il fatto che egli conosca a menadito qualsiasi dettaglio della vita di Santiago, anche se il ragazzo giurerebbe di non averlo mai visto prima. Il vecchio incita il ragazzo a vendere le sue pecore e ad intraprendere il viaggio facendogli dono di Urim e Tummim, due pietre che indicano il cammino da compiere poiché una indica il no e l’altra il sì, oltre a dispensargli una serie di utili consigli.

La prima tappa di Santiago è Tangeri, la città-ponte dell’Europa verso l’Africa. Il giovane, molto ottimista e un po’ ingenuo, viene immediatamente derubato da un suo coetaneo di tutto il denaro che possiede ed è costretto a rimboccarsi subito le maniche per riguadagnarsi quanto perduto: entra così nella bottega di un mercante di cristalli malinconico e sull’orlo del fallimento; nel volgere di un anno, grazie al suo spirito d’iniziativa e anche ad una strana magia che lo accompagna in ogni dove, riesce a far diventare l’emporio uno dei più prosperi della città e a riprendere il suo cammino, forte di un bel gruzzolo e di un’esperienza nuova.

“Il giovane Santiago imparerà, o meglio, riconoscerà quel linguaggio simbolico e universale che gli permetterà di penetrare l’Anima del Mondo, ovvero l’unico in grado di cogliere e interpretare tutti quei “segnali” che l’universo invia a tutti coloro che desiderano con tutto il cuore realizzare la propria Leggenda Personale.”

"L'Alchimista" di Paulo Coelho. Bompiani, 1995.
“L’Alchimista” di Paulo Coelho. Bompiani, 1995.

Santiago si unisce quindi ad una carovana diretta nel deserto dove incontra un uomo di nazionalità inglese che, dopo aver passato la sua vita a studiare l’alchimia, ha intrapreso a sua volta un viaggio per incontrare un saggio alchimista nell’oasi di El-Faiyûm. In realtà, da quanto emergerà dal romanzo, l’alchimista non sta aspettando che Santiago, per dispensargli aiuto e consigli utili ad arrivare al suo tesoro. A El-Faiyûm Santiago sconfigge dei beduini (che, impegnati in una lotta tra clan, attaccano l’oasi – zona tipicamente franca) e incontra una ragazza araba, Fatima, di cui s’innamora corrisposto. Il suo percorso verso le Piramidi, però, deve proseguire: lasciata la ragazza con la promessa di ritornare al più presto va in cerca del tesoro, scortato per un pezzo dall’alchimista. Arrivato alle piramidi troverà un gruppo di predoni che lo deruberanno nuovamente; prima di andarsene, tuttavia, il capo dei predoni gli rivela che anche lui aveva fatto un sogno due anni prima, non dandoci importanza, ma questo sogno rivela a Santiago la via per il tesoro. Il giovane riuscirà infine a ritornare sano e salvo dall’amata, finalmente cresciuto.
L’alchimia è lo studio che veniva fatto per favore la trasformazione di materiali di poco valore in oro. In realtà qui è una metafora: un alchimista è colui che riesce a tramutare situazioni apparentemente negative in situazioni positive. Nel corso di tutta la storia, infatti, Santiago affronta continui problemi e difficoltà che solamente grazie alla sua tenacia riesce a trasformare in opportunità che lo porteranno sempre più vicino al compimento del suo destino, ovvero, al suo arrivo ai piedi delle piramidi.

Il messaggio che Coelho vuole darci è chiaro, per compiere il nostro destino, raggiungere ciò che desideriamo nel profondo del nostro cuore, ognuno di noi deve diventare un alchimista, ovvero dobbiamo imparare a trarre il meglio dalle situazioni negative che sicuramente incontreremo nel nostro percorso.

“Il mio cuore ha paura di soffrire’ disse il ragazzo all’Alchimista, una sera in cui guardavano il cielo senza luna.’ Digli che la paura di soffrire è assai peggiore della stessa sofferenza. E che nessun cuore ha mai provato sofferenza quando ha inseguito i propri sogni.”

Nel racconto compare l’immagine di un Universo che cospira ad aiutare l’uomo a raggiungere quello che desideri. Difatti, la meta che il protagonista intende raggiungere non è solo la mitica pietra filosofale dell’alchimia, ma il raggiungimento di una concordanza totale con il mondo, grazie alla comprensione di quei “segni”, di quei segreti che è possibile captare solo riscoprendo un linguaggio universale fatto di coraggio, di fiducia e di saggezza che da tempo gli uomini hanno dimenticato.

Coelho scuote l’animo del lettore, presentandogli una visione diversa di tutto ciò che lo circonda, preparando ad ascoltare i propri sogni e i segnali che vengono a manifestarsi, affinché si possa raggiungere ciò che si desidera.

Martina Dorini, LaAv – Lecce