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Emergenza Coronavirus. Un Paziente di 75 anni è morto a San Marco in Lamis. Città messa in quarantena dal sindaco Michele Merla. Paura anche a Rignano Garganico, San Nicandro Garganico e San Giovanni Rotondo. Conferenza stampa di Michele Emiliano (Presidente Regione Puglia): “errore madornale del medico legale, ora si rischia il contagio di massa”. Forse l’area indicata come “zona rossa”. 4 i contagiati ufficiali, mentre 70 sono in quarantena.

“A seguito del caso di COVID-19 registrato a San Marco in Lamis, il sindaco Michele Merla ha disposto, per oggi 4 marzo, la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado ed ha rimandato ad altra data il mercato settimanale”. Con questa breve nota, il primo cittadino garganico ha disposto lo stop delle attività scolastiche e mercatali in paese. Si chiama R.G. ed è un ex-dipendente pubblico. La sua famiglia probabilmente già in quarantena, mentre tamponi sono stati effettuati su tutti i sanitari che sono venuti in contatto con lui. Ora si deciderà se indicare l’intera area “zona rossa”. Rischiano, oltre a San Marco anche Rignano Garganico, San Giovanni Rotondo e San Nicandro Garganico. 4 i contagiati ufficializzati, 4 in fase di ufficializzazione, 70 in quarantena.

È infatti di San Marco in Lamis il 75enne deceduto ieri in provincia di Foggia. Sull’anziano, già “con importanti patologie di base” – ha riferito la Regione Puglia -, è stata accertata la presenza di COVID-19. Sarà l’Istituto Superiore di Sanità a dare la definitiva conferma e stabilire il nesso tra infezione da Covid-19 con il decesso, allo stato non provato neanche dopo l’autopsia. Lo riferiscono i colleghi de L’Immediato.

“Abbiamo adottato tutte le precauzioni e seguito i protocolli, ma qualcuno ha autorizzato il funerale prima dell’esito dei tamponi: questo ha determinato il rischio di contagio per altre persone”. Il caso di San Marco in Lamis sta facendo discutere. L’uomo di 75 anni deceduto (si attendono gli esiti dello Spallanzani per determinare il nesso causa-effetto con il Covid-19), risultato positivo al coronavirus, era molto noto in paese. Al funerale hanno partecipato centinaia di persone, scambiandosi i saluti rituali durante la funzione religiosa.

Durante la conferenza stampa di questa mattina sul coronavirus in Puglia, che al momento fa registrare 9 casi accertati e un decesso, il presidente Michele Emiliano ha fatto il punto della situazione in Capitanata: “A Foggia il corpo del 74enne morto è stato rilasciato per i funerali prima di avere l’esito del tampone. A fronte di un errore catastrofico del medico legale, per un motivo veramente inspiegabile, si è determinato un rischio di possibili contagi veramente diffusivi. Servono provvedimenti molto intensi che non voglio preannunciare perché sono di competenza del presidente del Consiglio”.

Il governatore ha sottolineato che il rischio in provincia di Foggia parte proprio da San Marco in Lamis. Per questo ha chiesto al prefetto, Raffaele Grassi, di imporre la chiusura di San Marco in Lamis e dei paesi vicini. Nel frattempo, il sindaco Michele Merla ha emesso una ordinanza di chiusura di scuole e luoghi pubblici.

Mercato chiuso stamani a San Marco in Lamis, i carabinieri in prima linea con mascherine per far rispettare l’ordinanza del sindaco, tra le proteste dei commercianti.

Si attende l’analisi di campioni clinici ed esami autoptici.

Il Dipartimento di Prevenzione della Asl di Foggia, come da protocollo regionale, ha attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche provvedendo a isolare tutti i contatti stretti.

Ultime novità.

Ieri sera l’ASL avrebbe effettuato dei tamponi sulla famiglia del defunto (risulterebbero tutti infetti). Non si sa però di più. Tamponi anche per Medici e Infermieri che hanno avuto contatti con l’uomo.

L’ordinanza dell’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (FG), dove lavora la figlia del deceduto di San Marco in Lamis. Ma c’è chi parla di un caso di San Nicandro Garganico.