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Emergenza Coronavirus. E’ grande paura nel Ravennate dove il Covid-19 è riuscito a penetrare in Casa per Anziani non autosufficienti o grandi geriatrici di Lugo. Infermieri, Oss e altri operatori chiedono tamponi per tutti.

Siamo stati contattati stamane da alcuni operatori di una nota Casa per Anziani di Lugo in preda alla paura per la scoperta di un Paziente novantenne affetto da Coronavirus. Infermieri, OSS, Addetti alle pulizie, Animatori, Addetti alle cucine  e altri operatori chiedono controlli urgenti (tamponi e esami sierologici) su tutti i lavoratori e soprattutto sugli Assistiti, che sono quelli più indifesi in questa max-emergenza.

Il Servizio di Igiene Pubblica dell’AUSL Romagna ha già contattato tutti coloro che sono venuti a contatto con il Paziente infetto e ha chiesto loro di informare gli uffici competenti alla minima comparsa di segni e sintomi di Covid-19. Infatti, al di là di quanto dichiarato dal governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, scarseggiano ancora i presidi diagnostici di controllo e se non ci si trova davanti a segni e sintomi gravi non vengono effettuati tamponi ed esami sierologici.

Il Paziente aveva tosse e febbre da giorni. Più volte era stato sottoposto al tampone, ma sempre con esito negativo. L’altro giorno la doccia freddo, dopo l’ennesima allerta il tampone è risultato positivo e nella struttura si è creata la psicosi tra gli operatori.

Nella “Casa” sono ospitati un centinaio di grandi anziani con demenze o forme patologiche non più regredibili. Pertanto gli Assistiti non escono in autonomia, non possono farlo. E allora dove o chi ha infettato il Paziente in questione? Probabilmente tutto è accaduto durante il suo ultimo ricovero, a meno che non ci sia in struttura qualcuno che è silente rispetto al Covid-19. Anche per questo i lavoratori chiedono urgenti controlli, anche con segni e sintomi lievi.

Se il Coronavirus si diffonde nella struttura potrebbe verificarsi una ecatombe, così come accaduto in altre realtà simili in Emilia Romagna, in Lombardia, in Piemonte, in Toscana, in Puglia, in Sicilia, in Sardegna, in Valle D’Aosta, in Campania e nel Veneto.

Ovviamente gli Operatori che ci hanno contattato non lasceranno gli Assistiti soli, anzi sono più carichi di prima: “il contagio non si diffonderà!”.