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Il coronavirus è molto contagioso e diffusibile ed il contagio avviene soprattutto attraverso il contatto tra persone. Parla il professor Lopalco che ammonisce “Non bisogna dare gambe al virus!”.

L’unico mezzo oggigiorno di cui disponiamo per bloccare l’epidemia è l’isolamento.

Per recidere la catena del contagio è necessario restare nel proprio domicilio e spostarsi esclusivamente per ragioni di lavoro e di emergenza.

Solo rispettando rigorosamente le norme di comportamento previste e divulgate dagli organismi sanitari preposti e dal governo, potremo rallentare il diffondersi della pandemia ed impedire che un gran numero di persone si ammali simultaneamente, ricorrendo così a cure ospedaliere che intaserebbero ulteriormente i vari nosocomi, mandando in tilt il sistema sanitario che, in questi ultimi periodi nefasti, sta erogando uno sforzo immane per fronteggiare questa emergenza.

La situazione epidemiologica nel Salento è in un equilibrio precario, che al momento sta reggendo ma che può capitolare se non capiamo che siamo corresponsabili, insieme al virus, nella diffusione della malattia.

Per arginare l’emergenza occorre l’impegno e la responsabilità di tutti.

Come ha sentenziato il professor Pier Luigi Lopalco, docente di Igiene presso l’Università di Pisa e responsabile della struttura speciale di progetto “Coordinamento Regionale Emergenze Epidemiologiche”: Il virus non ha gambe, gliele forniamo noi con i nostri spostamenti. Rallentando il decorso dell’epidemia avremo più tempo per nuove strategie e nuove possibilità di cura. Per questo, per proteggere noi stessi, i nostri cari e soprattutto le persone più fragili dobbiamo attenerci alle disposizioni ufficiali. Possiamo farcela solo se tutti i cittadini collaboreranno con le istituzioni, con responsabilità e senso civico”.