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Emergenza Coronavirus. I Carabinieri del NAS hanno controllato oltre 600 RSA dall’inizio dell’Emergenza Covid-19. Morti sospette per migliaia di Pazienti, Infermieri e OSS, ma anche Medici e Fisioterapisti, in tutta Italia.

Ci sono migliaia di Pazienti, Infermieri, OSS, ma anche Medici e Fisioterapisti, deceduti tra gli ospiti e i lavoratori delle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) in tutta Italia, con picchi più alti in Lombardia. Ecco perché il Nucleo Anti-Sofisticazione (NAS) dei Carabinieri ha avviato controlli a tappeto in tutto lo Stivale.

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, su oltre 600 Rsa, centri di riabilitazione e lungodegenza e case di riposo controllati dai carabinieri del Nas, il 17% presentava irregolarità relative alla gestione delle procedure e degli spazi riservati a possibili casi di positività per il Covid-19 o alla formazione di operatori e la dotazione di dispositivi protettivi. Lo riferisce l’Ansa.it.

Nelle 104 strutture non in regola, 61 persone sono state denunciate e 157 sanzionante. A causa delle gravi carenze sono state sospese o chiuse 15 attività ricettive, mentre i pazienti sono stati trasferiti in altri centri.

Tra gli interventi più significativi, quelli nelle strutture di Taranto, Campobasso, Perugia, Reggio Calabria, Napoli, Roma, Cosenza, Udine e Torino. Complessivamente, dall’inizio dell’anno i Nas hanno eseguito controlli in 918 centri, di cui 183 sono risultate irregolari, circa il 20%.