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Coronavirus: tutte le regole ed i divieti da rispettare per andare al mare dal 29 maggio, Regione per Regione.

Coronavirus: Come sarà l’estate 2020 al mare in Italia? Come sarà l’estate in fase 2 nel nostro paese? Ogni regione sceglie come muoversi e pensa a delle sue regole, con la speranza che nei prossimi mesi si riacquisti una parvenza di normalità. Il timore nelle uscite nelle prossime settimane sarà grande come sarà anche difficile gestire la stagione estiva balneare, nonostante tutti i possibili accorgimenti che si possano prendere.

In ogni caso si cerca una parvenza di normalità in questa fase 2 per una estate, il più spensierata possibile.

Come sarà l’estate in spiaggia?

Su tutti i siti delle regioni troverete le notizie nel dettaglio (non appena ci saranno comunicazioni certe da dare). Abbiamo raccolto quelle certe di alcune Regioni in attesa di capire che genere di estate ci aspetta, con la speranza che il numero di contagi continui a scendere e si possa riprendere le abitudini di sempre.

Veneto.

Sulle spiagge dell’Alto Adriatico veneto i turisti e i bagnanti troveranno delle postazioni di 50 metri quadrati che possono consentire alle famiglie di avere una sorta di vera e propria “casetta” in riva al mare.

Negli stabilimenti ci saranno percorsi dedicati, sanificazione (non solo di bagni, docce e ambienti comuni ma anche di ombrelloni, sdraio e lettini), divieto di stazionamento.

Per prenotare l’ingresso e la propria postazione si potrà usare internet oppure il telefono con prenotazione anticipata, in modo da evitare le file agli ingressi. Inoltre sempre sconsigliato l’uso dei contanti. Le regole del distanziamento sociale restano alla base.

Campania.

Vincenzo de Luca è stato uno dei governatori maggiormente discusso nella fase di lockdown per le decisioni prese per tutelare la sua regione.

Per l’estate al momento non ci sono date e considerazioni particolari. Nulla è ufficiale.

Sulla costiera amalfitana e nel Cilento si sta pensando si sta pensando di contingentare gli ingressi nelle spiagge affidando ai vigili i controlli sui tratti «liberi».

A Ischia si pensa invece di creare delle piattaforme galleggianti gestite direttamente dagli stabilimenti che possano ospitare 2/3 persone con lettini e protezione per il sole.

Una sorta di solarium in mare aperto e distante da tutto e tutti.

Liguria.

Al momento sul sito della Regione Liguria non si trovano delle indicazioni su quella che potrebbe essere la fase 2 al mare della regione. Ma è stato il governatore Toti a spiegare come in Liguria ci si aspetta di gestire la situazione.

Il governatore ha dichiarato “L’accesso alle spiagge libere durante l’estate è un problema di cui stiamo dibattendo proprio in queste ore. Non sarà facile, occorrerà certamente mettere degli steward, delle persone che controllino gli accessi. Mi immagino di poter far andare anche i turisti nelle spiagge liguri magari non nelle prossime settimane ma a partire da giugno. Le spiagge le ritengo una delle preoccupazioni minori: siamo all’aria aperta, sono ventilate, la sabbia e l’acqua del mare sono germicidi potenti, i raggi del sole sono un disinfettante”.

Emilia Romagna.

A differenza di quanto avviene in Veneto, in qualche modo in Emilia Romagna, che resta la terza regione più colpita dal coronavirus, si va cauti con le date.

Per il momento si progetta senza una vera e propria data di riapertura.

Si pensa a un’estate in campeggio, le associazioni di categoria dicono di essere pronte con distanziamento sociale e sanificazione continuativa.

Sulle spiagge si pensa invece di consentire il pranzo direttamente sotto l’ombrellone (che dovrà essere a distanza di sicurezza dagli altri) per evitare file e assembramenti nei punti di ristoro.

A Rimini invece un’altra trovata: chi avrà dei lettini inutilizzati negli stabilimenti, li consegnerà a domicilio.

Lazio.

Quest’estate probabilmente molti residenti del Lazio decideranno di trascorre le vacanze sulla costa regionale.

Negli ultimi giorni si sta pensando di creare un sistema che attraverso una app possa consentire di prenotare il proprio posto in spiaggia e un «braccialetto» che segnali eventuali assembramenti.

Tutte le spiagge avranno ingressi a numero chiuso e distanziamento garantito su arenile e ristoranti in spiaggia.

Anche in questo caso, valgono le regole che ormai tutti ben conosciamo.

Puglia.

Il governatore Emiliano già qualche settimana fa aveva parlato della possibilità di fare i tamponi a tutti i turisti arrivati in regione.

Bisognerà chiaramente capire come gestire la cosa: dove attenderanno l’esito del tampone? Dovranno stare 24 ore in quarantena? E se fosse positivo cosa succederà?

In attesa di capire come gestire la questione tamponi, gli stabilimenti balneari, dal Salento al Gargano si preparano per accogliere i turisti con postazioni, distanziamento e misure utili. Anche qui si pensa alle prenotazioni.

Sardegna.

Anche in Sardegna, che vive di turismo e che ha avuto nelle ultime settimane pochissimi casi, ci si prepara ad accogliere turisti che dovranno però necessariamente essere controllati.

Niente plexiglas e difesa delle spiagge essendoci un ecosistema già fragile. E dunque sulle spiagge libere ci sarà un “numero chiuso” mentre i controlli saranno effettuati con i droni e i vigili tra i bagnanti.

Non mancano le idee. Una società sarda ha pensato a quello che si potrebbe fare:  “La struttura ideata occupa uno spazio di circa 3 metri di diametro. Dotata di ombrellone e sdraio (in alternativa sarebbero disponibili quelli/e dello stabilimento), vedrà la presenza di una doccia e di un sistema di sanificazione automatizzato attraverso una canalizzazione aerea, al fine di evitare un impatto sulla spiaggia. Saranno integrati un timer per la gestione del tempo di utilizzo e, qualora lo si desideri, un impianto audio diffuso direttamente collegato con il chiosco”.

Marche.

Nonostante le Marche siano una delle regioni maggiormente colpite (in relazione a numero di abitanti e casi) ci si prepara lo stesso alla fase 2 per quello che riguarda l’estate. In regione si potrebbe iniziare persino il 29 maggio 2020.

Le Marche puntano sull’immunità: proprio perchè tantissime persone si sono ammalate, le altre potrebbero aver avuto il virus senza saperlo e la popolazione, nella maggioranza potrebbe godere della famosa immunità. In ogni caso ci si prepara ad accogliere i turisti puntando sul distanziamento. Gli accessi dovranno avvenire in modo ordinato per prevenire gli assembramenti.

Le distanze sono di 5 metri tra le file e a 4,50 tra gli ombrelloni.

In caso di utilizzo di altri sistemi di ombreggio andranno comunque garantite aree di distanziamento equivalenti a quelle garantite dal posizionamento degli ombrelloni; la misura di un metro va garantita tra la proiezione di un sistema di ombreggio e l’altro. Le distanze interpersonali sono derogate per i membri del nucleo familiare.

Saranno rigorosamente vietate le attività ludico sportive quali beach volley, calcetto, bocce, ping-pong, biliardino, le aree gioco per bambini, le vasche idromassaggio, le piscine che non consentono il prescritto distanziamento sociale.

Vietate anche le aree comuni di gioco (per esempio il gioco delle carte) o destinate al pranzo al sacco dei bagnanti.

Fonte: UltimeNotizieFlashAssoCareNews.it