Pubblicità

Emergenza Coronavirus. Forse un errore di valutazione è alla base del caos organizzativo ed infettivo verificatori in una U.O. di Medicina dell’AUSL Romagna. Medici, Infermieri, OSS e Pazienti contagiati. Reparto evacuato.

In una nota Unità Operativa di Medicina dell’Azienda Unità Sanitaria Locale della Romagna scoppia l’emergenza Coronavirus. Medici, Infermieri, OSS e Pazienti contagiati e ammalatisi di COVID-19. Si parla di una decina di casi, che hanno reso necessaria l’evacuazione in emergenza di tutti gli ammalati e il controllo, con relativa quarantena, di gran parte del personale sanitario e socio-sanitario. Controlli anche su Pazienti vicini di camera.

Tutto è partito da un singolo assistito, le cui condizioni probabilmente sono state sottovalutate. Ora tutto è tornato alla normalità, ma il panico per qualche giorno ha prevalso sulla ragione. Un Medico ha dovuto ricorrere alle cure delle Malattie Infettive, altri se la sono cavata con semplici picchi febbrili e sindromi da raffreddamento. Nel panico Infermieri, OSS e altri Pazienti.

Il personale della Medicina lamenta la mancanza di DPI specifici per il Coronavirus e di disorganizzazione dell’AUSL nell’affrontare un problema sanitario che qualche giorno fa ha convinto il Governo a denominare l’intera area quale “zona rossa”, prima dell’ultimo DPCM che ha esteso il “coprifuoco” a tutta la Nazionale.

Errori che si pagano, anche sotto il profilo emotivo. Infatti, Medici, Infermieri e OSS ora sono in agitazione, spaventati da quanto accaduto e convinti che qualcosa non ha funzionato come doveva.

Per finire, il personale dell’Unità Operativa lamenta di essere stato abbandonato dalla dirigenza e dal Servizio Rischio Infettivo, che non è stato in grado, a loro dire, di gestire la situazione d’emergenza.

Si spera solo che tutti abbiano imparato da questa esperienza.

Leggi pure:

Coronavirus: ecco lo “speciale” di AssoCareNews.it.

DPI Coronavirus: quali sono quelli giusti per proteggere sè e gli altri?