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La storia è di quelle macabre. Allison, 10 anni, si è tolta la vita. A scoprire il suo corpo esanime la sorellina. Ancora increduli i genitori, indagini della polizia. Medici e Infermieri ne hanno solo potuto constatare il decesso.

Quando la sorellina l’ha trovata ha potuto solo urlare e correre per cercare aiuto. Allison Ruth Wandel, 10 anni appena, si è suicidata nella sua cameretta. Si è tolta la vita e per lei Medici e Infermieri accorsi dopo l’allerta al 911 non hanno potuto fare nulla, se non constatarne il decesso. L’altra bimba è stata affidata alle cure dei servizi sociali. I genitori restano increduli e rifiutano l’ipotesi del suicidio. Indaga la polizia di Santa Ana in California, che puntano anche sui social-network.

Secondo fonti di giornali californiani la piccola, nei giorni scorsi, a ragazzina si sarebbe inspiegabilmente tolta la vita. La notizia è rimbalzata subito su tutti i mass-media e ora le indagini si stanno dirigendo verso l’uso non controllato (dai genitori) dei social-network e di internet.

I genitori credono poco all’ipotesi del suicidio e spiegano ai giornali che Allison non era instabile mentalmente: “vogliamo che le persone sappiano chi era realmente Allison. Non bisogna pensare a lei come a una bambina triste caduta in una depressione orribile, perché non è la verità“.

Ma la famiglia va anche oltre: la bimba sarebbe stata vittima di bullismo telematico negli anni passati, ma tutto era stato superato. Almeno in apparenza. I conoscenti la descrivono come una bimba gioia, sempre propensa al gioco e al sorriso.

La polizia, tuttavia, esclude categoricamente l’ipotesi dei “bulli” e cerca di indagare su cosa è accaduto in casa nelle ore precedenti alla morte.

Per concludere non ci sarebbero collegamenti con il fenomeno del “Blue whale“, i suicidi social legati alla “balena blu”.