L’Uliveto, la Cooperativa risponde a CGIL e CISL: denunce infondate!

L'RSA della querelle tra Infermieri e sindacati
L'RSA della querelle tra Infermieri e sindacati

Il “caso” L’Uliveto

A Firenze il passaggio di gestione di una RSA sta creando un vero e proprio caso: dopo il comunicato stampa di CGIL e CISL arriva una lettera da parte della Cooperativa Sociale Libera, parte contrapposta in questa querelle. 

Gentile direttore,

dopo aver letto il presente comunicato, in qualità di Direttore Generale della Cooperativa Sociale Libera, e come infermiere non posso esimermi dal compiere alcune necessarie puntualizzazioni volte a fornire un quadro realistico e non strumentale dei fatti che vedono interessate la nostra Cooperativa ed il Centro Residenziale l’Uliveto.

L’articolo riporta notizie non rispondenti alla realtà dei fatti, che possono essere dimostrati in qualsiasi momento e che portano discredito alla cooperativa stessa e all’operazione da noi compiuta, per le motivazioni che brevemente andrò a riassumere.

A confutazione di quanto riportato dalle OO. SS., voglio precisare che la coop. L’uliveto, NON ha effettuato nessun atto di vendita della struttura, bensì, con apposito atto notarile stipulato nello scorso mese di Agosto ha affidato la gestione del ramo d’azienda per un lungo periodo alla nostra cooperativa sociale, composta e diretta da Infermieri.

I dubbi nutriti dalle OO.SS. circa “la correttezza contrattuale della vendita”, sono infondati in quanto, nessuna atto di vendita è stato stipulato.

Il contratto di affitto di ramo d’azienda, secondo il dettato dell’Art. 2112 del C.C. prevede che tutto il personale transiti senza soluzioni di continuità al nuovo gestore: così è avvenuto.

L’erogazione degli stipendi del mese di Settembre, è regolarmente avvenuta entro i termini previsti dal CCNL delle cooperative sociali. Lo stipendio del mese di Ottobre, verrà analogamente versato entro gli stessi termini.

Il medesimo articolo del codice civile prevede la solidarietà del cessionario e del cedente in merito ai TFR che pertanto, in caso di insolvenza da parte della coop. L’Uliveto spetterà a Coop. Libera la liquidazione dell’importo per il suddetto principio; tuttavia, anche su proposta di CGIL nei vari incontri sindacali intercorsi, coop. Libera ha individuato nell’istituto della surroga una tutela volta alla copertura economica in caso di insolvenza del precedente gestore.

Relativamente alla riapertura dello stato di agitazione, attendiamo noi per primi una nuova convocazione dinanzi al Prefetto, in modo da dimostrare inequivocabilmente la linearità e correttezza del nostro operato, a vantaggio degli ospiti del centro residenziale l’Uliveto e non per ultimi dei lavoratori in esso impegnati.

Risulta pertanto incomprensibile la posizione assunta dalle OO.SS. CGIL e CISL che appare pretestuosa e faziosa.

Dalla lettura dei fatti, così come illustrati non posso fare a meno di sollevare un quesito:

abbiamo voluto credere in un progetto imprenditoriale che ponesse al centro la figura infermieristica capace di dimostrare le proprie capacita di interfaccia gestionali, spendendosi per ciò che siamo in grado di fare; stiamo creando in Firenze e probabilmente in Toscana la prima struttura a Direzione e Gestione Infermieristica, riassegnando le funzioni di coordinamento dell’assistenza e di tutti i processi assistenziali agli infermieri, in quanto ne sono direttamente responsabili ai sensi della vigente normativa; stiamo promuovendo con non poca fatica nuovi modelli assistenziali che pongano al centro gli ospiti della RSA ed i loro bisogni primari eliminando “prassi” e “consuetudini assistenziali” distorte che impoveriscono il concetto di “assistere” ed il ruolo dell’infermiere quale professionista dell’assistenza; vogliamo rendere questa struttura un luogo dove l’anziano viene considerato un valore e non un disvalore;

Mi chiedo quindi: tutto questo infastidisce qualcuno? Viene percepito come una perdita di potere nell’esercizio delle proprie funzioni?

La nostra determinazione è forte e per le motivazioni che ho appena espresso andremo avanti, con la convinzione che, una volta realizzato il nostro progetto anche i più scettici si ricrederanno se intellettualmente onesti.

La ringrazio e rimango a completa disposizione per dimostrare con gli atti quanto ho avuto modo di spiegare finora.

 

Il Direttore Generale

Stefano Chivetti

Infermiere

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