Tecnici di Laboratorio Biomedico fanno confusione su Super-Ordine e Maxi-Albo

Alessandro Beux: "i Tecnici di Laboratorio Biomedico fanno confusione su Super-Ordine e Maxi-Albo".
Alessandro Beux: "i Tecnici di Laboratorio Biomedico fanno confusione su Super-Ordine e Maxi-Albo".

Alessandro Beux, presidente pro-tempore del Super-Ordine delle Professioni Sanitarie (Federazione nazionale Ordini dei TSRM e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione), interviene per chiarire alcuni “fraintendimenti” emersi sui social-network nei giorni scorsi e relativi all’iscrizione obbligatoria degli aventi diritto al Max-Albo dei Professionisti Sanitari (esclusi Infermieri ed Ostetrici/che, che fanno storia a sé).

L’intervento di Beux fa specifico riferimento ad una nota della Federazione Italiana Tecnici di Laboratorio Biomedico (FITeLaB), evidenziando delle incongruenze che possono aver dato origine a delle fake news che hanno indotto varie testate giornalistiche e social-media all’errore.

Ecco il contenute della missiva della Federazione nazionale Ordini dei TSRM e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione:

Al Presidente FITeLaB Dott. Saverio Stanziale

e,p.c. alle AMR

ci hanno segnalato il seguente posizionamento FITeLaB, il cui testo – o sue parti – è stato più volte ripreso nei social network, in particolare da alcuni soggetti: http://www.fitelab.it/comunicazione-ufficiale-posizione-f-ite-la-b/ 

L’attuale versione del comunicato fa passare due messaggi sbagliati, pertanto andrebbe corretta a favore di una che veicoli informazioni coerenti con l’impianto normativo e con gli accordi intercorsi tra gli Ordini e le AMR.

Il primo messaggio che riteniamo si debba modificare è quello relativo alla relazione esistentetra l’iscrizione dei professionisti al relativo albo e i due DM ancora mancanti.

Infatti, una cosa è il processo di iscrizione all’albo, un’altra le rappresentatività interneall’Ordine. Per la seconda, è vero, mancano ancora due decreti ministeriali, ma per la prima ormaic’è tutto, come abbiamo scritto un paio di settimane fa sul nostro sito internet.

Pertanto, dal 1 luglio scorso tutti i professionisti, ovunque operanti, devono presentare la domanda di iscrizione al relativo albo.

L’attuale versione del comunicato, invece, porta a pensare che per FITeLaB l’iscrizione siapiù una precondizione da usarsi a fini elettorali che un dovere civico e ai sensi della normativa vigente.

Il secondo messaggio che riteniamo si debba modificare è relativo alla relazione esistente tra gli iscritti alle AMR e il pagamento dei diritti di segreteria.

La decisione di sollevare gli iscritti alle AMR dal pagamento dei diritti di segretaria, perché posti carico delle stesse, ha inteso riconoscere e premiare la militanza, anche economica, di coloro che, pur non essendo costretti a farlo, nel tempo le hanno sostenute nella loro opera di rappresentanza professionale. Tale riconoscimento è stato posizionato nella prima fase istituzionale, cioè quella della richiesta d’iscrizione all’albo, nonostante che la militanza che intende premiare non sia stata svolta negli Ordini. Ciò in forza di una sintonia valoriale sulla quale fondare la nuova comune esperienza ordinistica.

Quel che è appena stato esposto, che non poteva essere preteso dalle AMR e che non era dovuto da parte degli Ordini, viene snaturato da azioni che sono o appaiono speculative. Infatti, se un professionista si è iscritto all’AMR dopo il 1 luglio, per la prima volta nella sua vita, che contributo ha dato alle attività che negli anni han consentito a quell’AMR aderente al CONAPS di partecipare al raggiungimento del risultato per il quale oggi lo si vuole gratificare? In forza di quale elemento dovrebbe fruire dei diritti di segreteria pagati dall’AMR?

La data del 30 giugno deve essere rispettata, con la flessibilità che recentemente è anche stata formalmente dichiarata, ma rispettata, nell’interesse anche delle AMR.

Gentile Presidente, la invito, pertanto, a rivedere il vostro comunicato, anche solo nei due passaggi in cui afferma o lascia intendere cose non ammissibili all’interno di un rapporto reciprocamente rispettoso.

Cordiali saluti.

Il Presidente della Federazione nazionale Ordini dei TSRM e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione

Alessandro Beux

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