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Morire ballando, senza riuscire a fermarsi: la storia della Piaga del Ballo.

Piaga del ballo: chi avrebbe mai detto che un’attività ricreativa come il ballo avesse attinenza con la morte?

Nemmeno noi potevamo crederci, fino a che non siamo incappati in questa storia che risale all’epoca medievale.
Era il luglio del 1518, a Strasburgo, quando Frau Troffea inizò inspiegabilmente a ballare per le strade della città.

Fatto insolito, sicuramente bizzarro, che assunse dei tratti macabri via via che col passare dei giorni la donna continuava la sua danza, senza poter smettere.

Fu questo l’inizio dell’epidemia del ballo: perché questa frenesia divenne contagiosa e le persone iniziarono a ballare insieme a lei. Si dice che dopo una settimana esatta gli “ammalati” fossero addirittura 100!
Questa epidemia si diffuse fino a che, nell’arco di un mese, gli sventurati ballerini raggiunsero il numero di 400. Alcuni di essi, colti da malore, morirono danzando.

Ma quale fu la causa?

Seppur assurdo, questo non è l’unico caso nella storia: eventi simili si erano già riscontrati in Belgio, Francia e Lussemburgo.

La spiegazione più plausibile è che si trattasse di un’isteria di massa, dovuta alle precarie condizioni di vita della città a quel tempo.

Non si può escludere anche un’intossicazione alimentare, in particolare dovuta a funghi e spore che avevano contaminato la farina e che erano termoresistenti alla cottura del pane in forno.

L’ergotismo, o intossicazione da ergot, da fra i suoi effetti collaterali anche allucinazioni.

Cosa successe veramente non lo potremo mai sapere e ci auguriamo di non dover assistere ad una città in preda alla piaga del ballo!