Medici specialisti: le loro origini nell’antico Egitto!

Medici specialisti già nell'antico Egitto!
Medici specialisti già nell'antico Egitto!

Medicina nell’antico egitto

Risalire all’origine della medicina egiziana è molto difficile e incerto. L’ipotesi più accreditata è quella che si rifà alla leggenda indigena: Imothep, vissuto ai tempi della III dinastia, fu il primo medico ma le fonti a nostra disposizione ci confermano questa tesi solo a partire dal Nuovo Regno e poi nel periodo tolemaico.

Non dobbiamo però dimenticarci che in questo contesto esiste una labile differenza fra medicina, magia e religione. I primi medici erano sacerdoti, chiamati “puri”, specializzati in cure terapeutiche ed assumevano un ruolo di intermediazione tra il malato e la divinità. Successivamente questo ruolo assunse un carattere più “scientifico”.

Pare che l’insegnamento medico si tramandasse di padre in figlio e la formazione avveniva nella Casa della Vita, un ambiente annesso al tempio. Nell’Antico Egitto i medici erano gerarchicamente considerati al pari dei capi militari e dei sacerdoti.

All’interno del palazzo reale, i medici di corte, avevano l’incarico di curare la salute dei re, delle consorti, delle concubine e dei figli reali. Erano strutturati secondo questa distinzione:

  • Decano dei medici del re;
  • Ispettore dei medici del re;
  • Capo dei medici del re;
  • Medici del re.

C’era poi una branca di medici chiamati medici maghi o medici sacerdoti, assimilabili solo per alcune funzioni ai nostri veterinari, che avevano il compito di controllare la salute degli animali destinati ai sacrifici o all’alimentazione ed erano responsabili del processo di mummificazione.

Grazie ad alcuni testi pervenuti fino ai giorni nostri conosciamo alcune specializzazioni dei medici del tempo:

  • Zwnw irty ovvero medico degli occhi, l’odierno oftalmologo;
  • Zwnw ht ovvero medico del ventre, l’odierno ginecologo;
  • Zwnw phwt ovvero medico dell’ano, specializzato in rimedi per via rettale;
  • Zwnw ibh ovvero medico dei denti, l’odierno dentista.

Il corpo medico era coadiuvato da ausiliari incaricati delle fasciature e delle medicazioni in cui è naturale vedere corrispondenza con i nostri infermieri. La professione medica era aperta anche alle donne e ne abbiamo testimonianza nella V dinastia.

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