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Coronavirus: risale a sessanta anni fa la scoperta di questi temibili virus da parte di June Almeida.

Coronavirus: Guardando attentamente nel suo microscopio elettronico, June Almeida nel 1964 vide un punto grigio dalla forma circolare, ricoperto di minuscoli raggi.

Lei e i suoi colleghi notarono che queste sporgenze formavano un alone intorno al virus, simile alla corona solare.

Quello che vide sarebbe diventato noto come il coronavirus, e Almeida ebbe un ruolo chiave nella sua identificazione.

Infatti nel 1964, dopo un vivace pellegrinare tra vari incarichi di ricerca,

fu contattata dal Dr. David Tyrrell, che dirigeva l’Unità di ricerca sul raffreddore comune a Salisbury, nel Wiltshire. Il suo team aveva raccolto campioni di un virus simile all’influenza chiamato “B814” da uno studente malato del Surrey, ma aveva considerevoli difficoltà a coltivarlo in laboratorio. Considerato il fallimento dei metodi tradizionali, i ricercatori iniziarono a sospettare che il B814 potesse essere un tipo di virus completamente nuovo.

A corto di possibilità, Tyrrell inviò dei campioni ad Almeida, sperando che la tecnica che utilizzava al microscopio potesse identificare il virus. “Non eravamo troppo fiduciosi, ma ritenemmo valesse la pena tentare” scrisse Tyrrell nel suo libro Cold Wars: The Fight Against the Common Cold (Guerre fredde: la battaglia contro il comune raffreddore, N.d.T.).

Sebbene Almeida avesse materiale limitato su cui lavorare, le sue scoperte superarono le migliori aspettative di Tyrrell.

Almeida non solo trovò e riprodusse chiare immagini del virus, ma si ricordò di aver visto due virus simili nelle sue precedenti ricerche: uno mentre esaminava la bronchite nei polli, e il secondo mentre studiava l’epatite nei topi. Aveva scritto un articolo su entrambi, ma era stato rifiutato. I revisori ritennero che le immagini fossero semplicemente riproduzioni di bassa qualità di particelle del virus dell’influenza. Con il campione di Tyrrell, Almeida era sicura di osservare un nuovo gruppo di virus.

Quando Almeida, Tyrrell e il supervisore di Almeida si riunirono per discutere delle loro scoperte, pensarono a come chiamare il nuovo gruppo di virus. Dopo aver esaminato le immagini, furono ispirati dalla struttura del virus simile a un alone e optarono per la parola latina corona. Così nacque il coronavirus.

Fonte: NationalGeographic.itAssoCareNews.it