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Caligola: un imperatore affetto da saturnismo!

Caligola: un imperatore affetto da saturnismo!

Caligola: il celebre imperatore romano era affetto da Saturnismo.

Gaio Giulio Cesare Germanico, è più conosciuto col suo soprannome Caligola: in giovane età seguiva il padre Germanico in guerra indossando dei sandali chiamati caligae.
Alla morte di Tiberio, fu lui a sostituirlo a soli 25 anni, nonostante il suo predecessore avesse forti riserve. Inizialmente questi timori parvero infondati poiché Caligola si mostrò assennato e rispettoso dell’ordine senatoriale.

L’idillio fu breve, perché poco tempo fu colpito da una strana malattia e da quel momento la sua personalità mutò profondamente: accentratore, iracondo, dispotico. Oltre a presentare continui sbalzi di umore, si comportava senza nessuno scrupolo. Era un uomo fisicamente prestante, molto alto e imponente. Del suo viso colpivano gli occhi infossati e la calvizia.

Intorno alla sua figura circolano molti aneddoti. Il più famoso è sicuramente legato al suo cavallo: oltre a costruirgli una stalla utilizzando materiali pregiati, quali l’avorio e il marmo, lo nominò senatore di Roma. Si racconta anche che durante una campagna militare, invece di attaccare il nemico, impiegò il suo esercito per raccogliere conchiglie in acqua.

Gli storici pensano che la malattia fosse dovuta agli eccessi compiuti all’inizio del principato. Nelle fonti, Giovenale e Svetonio, indicano come causa della pazzia dell’imperatore l’uso di un afrodisiaco, il poculum amatorium, offertogli dalla moglie Milonia Cesonia.
Gli studiosi moderni hanno analizzato il quadro clinico che presentava, sviscerando tutte le sintomatologie: sbalzi d’umore repentini, allucinazioni, insonnia e paranoie.
Oltre ad un ovvio disturbo mentale, Caligola era afflitto anche da altre patologie: l’epilessia, l’ipertiroidismo e il saturnismo.

Il saturnismo, in particolare, è una malattia che si sviluppa in conseguenza all’esposizione al piombo. Il nome deriva dal dio romano Saturno, associato dagli alchimisti a questo elemento. Questo metallo può essere assimilato dal corpo umano in vari modi:

  • tramite il contatto con cute o mucose;
  • tramite inalazione;
  • tramite l’apparato digerente.

Nausea, vomito, diarrea e dolori addominali ed un senso di sete costante sono solo alcuni dei sintomi più comuni e spesso riconducibili ad altre patologie.

Fra i disturbi neuropsichiatrici si annoverano alterazioni cognitive, irritabilità, nervosismo, disturbi psichici come cambio della personalità, labilità emotiva, allucinazioni, paranoia, delirio.

Fra i disturbi gastrointestinali e metabolici possiamo elencare anoressia, calo ponderale, dolori addominali, colorito cinereo del volto, gotta e nefropatia gottosa, artrite, oliguria, proteinuria, oltre a diarrea, vomito, nausea, senso di sete costante.

In casi gravi il malato può presentare anche convulsioni, ipertensione cerebrale, edema cerebrale, cefalea, amnesia, tremore e vari sintomi extrapiramidali (parkinsonismo), astenia, parestesia, disturbi visivi (annebbiamento della vista) e uditivi (ipoacusia, sordità) fino alla paralisi e alla morte.

Dott.ssa Martina Tapinassi

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