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Sciopero Nazionale Infermieri: Cgil, Cisl e Uil se la prendono con Papagni

Sciopero Nazionale Infermieri: Cgil, Cisl e Uil se la prendono con Papagni
Cgil, Cisl e Uil bacchettano il presidente degli Infermieri della BAT per aver aderito allo sciopero del 23 febbraio 2018.

E’ guerra su tutti i fronti tra le delegazioni locali di Cgil, Cisl e Uil e il neo-eletto presidente dell’Ordine degli Infermieri dell’area di Barletta, Andria e Trani, Giuseppe Papagni. E’ di ieri una missiva a firma dei responsabili della funzione pubblica della triplice (zona BAT) con cui si dice sostanzialmente no allo sciopero nazionale degli Infermieri del 23 febbraio 2018 e si invita Papagni a rappresentare tutti gli Infermieri del suo Collegio professionale.

“Avendo appreso a mezzo stampa di un comunicato a sua firma che gli Infermieri della BAT aderiscono allo sciopero – si legge nella nota di Cgil, Cisl e Uil – proclamato da alcune sigle sindacali, aderendo e sostenendo la partecipazione alla manifestazione nazionale a Roma per il 23 febbraio p.v., siamo a stigmatizzare con rammarico tale presa di posizione che di fatto invade e prevarica il ruolo e competenza del Collegio IPASVI Bat, ora Ordine professionale ai sensi della Legge Lorenzin n. 3/2018″.

A firmare il documento i delegati per la funzione pubblica Luigi Marzano (Cgil), Ferdinando Carpentiere (Cisl) e Carlo Quacquarelli (Uil).

Il punto di vista di Cgil, Cisl e Uil

“Ciò a danno di tanti Infermieri che seppur obbligatoriamente iscritti all’Ordine professionale ed aderenti ad altre Organizzazioni Sindacali attendono da anni il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Sanità Pubblica. In particolare, si condanna questa irrituale presa di posizione ed invasione di campo, in quanto confermerebbe una militarizzazione sindacale del Collegio Professionale della BAT già di per sé molto rappresentata al suo interno da dirigenti sindacali appartenenti alle stesse Organizzazioni che hanno proclamato lo sciopero degli Infermieri del 23 febbraio  2018, creando confusione di ruoli ed inopportune ingerenze di campo” – aggiungono i tre esponenti della triplice del Nord Barese.

Cgil, Cisl e Uil chiedono al presidente Papagni il rispetto del suo ruolo istituzionale a tutela di tutti gli Infermieri iscritti al Collegio BAT, seppure il diritto allo sciopero sia sacrosanto per il lavoratore. Inoltre, la triplice ricorda che lo stesso Ddl Lorenzin preclude agli Ordini la rappresentanza sindacale.

Per quanto esposto qui in alto la triplice sindacale chiede al presidente degli Infermieri della BAT e a tutto il consiglio direttivo dell’Ente a soprassedere l’adesione allo sciopero e a rispettare quanto scritto nei giorni scorsi alla presidente nazionale della FNOPI, Barbara Mangiacavalli, dalle segreterie generali Funzione Pubblica di Cgil, Cisl e Uil.

Ora si attende la replica di Papagni e del Consiglio Direttivo dell’Ordine degli Infermieri della BAT che sicuramente non tarderà a pervenire.

La nota del Collegio degli Infermieri di Barletta – Andria – Trani, con cui aderisce allo sciopero nazionale

Dopo dieci anni non è solo questione di rinnovo ma di dignità professionale”, forte è l’attenzione richiamata dalla presidente del FNOPIBarbara Mangiacavalli, sul rinnovo del contratto del comparto. Anche l’ordine provinciale della BAT, guidata dal presidente Giuseppe Papagni, si associa all’invito della Federazione Nazionale nel sostenere ogni iniziativa che punti a valorizzazione la professione infermieristica.

Giuseppe Papagni, presidente Ordine Infermieri BAT, messo all'indice da Cgil, Cisl e Uil per aver aderito allo sciopero nazionale degli Infermieri Italiani.
Giuseppe Papagni, presidente Ordine Infermieri BAT, messo all’indice da Cgil, Cisl e Uil per aver aderito allo sciopero nazionale degli Infermieri Italiani.

 

Saremo al fianco degli infermieri italiani che scenderanno in piazza il 23 febbraio a Roma per protestare contro un rinnovo contrattuale che non riconosce la professionalità e la peculiarità degli infermieri. Un rinnovo che si trascina all’Aran da tempo e che è portato avanti da rappresentanti non infermieri”. 

L’Ordine della BAT accoglie con favore le rivendicazioni che arrivano dalla comunità infermieristica. Anzi, le sostiene fermamente e lancia la propria disponibilità a supportare qualsiasi attività atta a raggiungere un obiettivo non solo economico ma di dignità e di tutela della tenuta professionale e di quella della salute pubblica in generale.

E’ arrivato il momento di manifestare e di abbandonare la protesta sui social e trasferirla nei suoi luoghi naturali per lanciare un messaggio chiaro ai nostri rappresentanti politici e sindacali. Gli infermieri aspettano da troppo tempo un riconoscimento sociale, economico che riporti dignità ad una professione che esprime un valore aggiunto a questa sanità ancora relegata ai retaggi del passato” continua il Presidente dell’Ordine Provinciale Papagni.

Gli infermieri vivono giornalmente situazioni di precariato professionale a pochi euro l’ora, deprofessionalizzati e demansionati continuando, nonostante tutto, a svolgere il proprio lavoro con spirito di abnegazione. E’ arrivato il momento di dire basta. Noi metteremo in atto ogni azione per fermare questo stato di cose e lo faremo scendendo in piazza il 23 febbraio”.

Gli infermieri italiani chiedono una riorganizzazione dei modelli assistenziali che portino a quell’autonomia annunciata ma mai applicata da dirigenti e politici. Gli infermieri italiani hanno titoli e competenze utili per un salto di qualità che porti ad una sanità più vicina ai bisogni del cittadino.

Invitiamo tutti i colleghi a partecipare a tutte le iniziative di carattere politico, sindacali e professionali che servono a raggiungere tutti quei riconoscimenti annunciati e mai ottenuti, dal famigerato comma 566 rimasto purtroppo disatteso insieme alle altre leggi rimaste solo sulla carta” conclude Papagni

Colleghi partecipate, ma fatelo liberamente, con coscienza e con l’unico scopo di fare uscire allo scoperto una comunità intera e soprattutto unita.

Dott. Angelo Riky Del Vecchio

Nato in Puglia, vive e lavora in Emilia Romagna, Giornalista, Infermiere e Scrittore. Già direttore responsabile di Nurse24.it, attuale direttore responsabile del quotidiano sanitario nazionale AssoCareNews.it. Ha al suo attivo oltre 15.000 articoli pubblicati su varie testate e 18 volumi editi in cartaceo e in digitale.

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