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Rinnovo Contratto Infermieri: agli OSS indennità maggiore

Gli Operatori Socio Sanitari (OSS) percepiranno una indennità maggiore degli Infermieri se passerà il rinnovo contrattuale siglato il 23 febbraio 2018 da Governo Gentiloni, Aran, Cgil, Cisl, Uil e Fsi. E’ quanto dichiarato da Andrea Bottega, segretario nazionale Nursind, che su questo argomento ha iniziato una battaglia senza soste annunciando 48 di sciopero generale della categoria infermieristica (12 e 13 aprile 2018).

Bottega, attraverso il sito sindacale Infermieristicamente.it, chiede chiarezza e in attesa di smentita cerca a suo modo di chiarire ciò che si può chiarire. Al di là dei giochi di parole, con il nuovo contratto emergerebbe la volontà delle parti che lascia tutti stupiti: gli OSS verranno a percepire un’indennità di disagio maggiore rispetto agli infermieri. Per capirlo vediamo cosa CGIL, CISL, UIL, FSI hanno firmato.

Bottega va giù duro e discorda fa subito riferimento al nuovo art. 86 (indennità per particolari condizioni di lavoro). Nello specifico il segretario nazionale di Nursind parla dei commi 6, il 9, il 10 e il 14. Andiamo ad analizzarli uno ad uno. 

Comma 6

Al personale infermieristico e tecnico competono, altresì, le seguenti indennità per ogni giornata di effettivo servizio prestato:

a) nelle terapie intensive e nelle sale operatorie: € 4,13;

b) nelle terapie sub-intensive e nei servizi di nefrologia e dialisi: 4,13.

c) nei servizi di malattie infettive e discipline equipollenti così come individuati dal D.M. del 30.1.1998 e s.m.i.: € 5,16.

I servizi elencati nel presente comma sono individuati, nell’ambito del coordinamento regionale di cui all’art. 7 CCNL del 19/04/2004 e art. 2 CCNL 31.07.2009 (Coordinamento regionale), dalle Regioni in conformità alle disposizioni legislative di organizzazione vigenti.

Comma 9

Agli operatori socio-sanitari assegnati ai reparti indicati nel comma 6, lettere a), b), c) è corrisposta un’indennità giornaliera di € 2,00.

Comma 10

Nei limiti delle disponibilità del fondo di cui all’art. 80 (Fondo condizioni di lavoro e incarichi) nei servizi indicati nel comma 6, possono essere individuati altri operatori del ruolo sanitario, ai quali corrispondere l’indennità giornaliera prevista dal medesimo comma, limitatamente ai giorni in cui abbiano prestato un intero turno lavorativo nei servizi di riferimento. 

Comma 14

Le indennità di cui al presente articolo sono cumulabili tra di loro, fatto salvo quanto previsto dai commi 5 e 7 e sono finanziate con il fondo di cui all’art. 80 (Fondo condizioni di lavoro e incarichi).

Vediamo ora quali sono le modifiche rispetto all’attuale testo.

Il comma 6 dell’art. 44 del CCNL 1995 iniziava così: “Al personale infermieristico competono, altresì, le seguenti indennità …”; è chiaro che ora tali indennità spettano non solo al personale infermieristico ma anche al personale tecnico, da intendersi del ruolo tecnico e non tanto tecnico sanitario.

Tale specifica la deduciamo dal comma 10 che indica la possibilità di estendere le indennità di cui al comma 6 anche ad altro personale del ruolo sanitario (si pensi al tecnico sanitario di radiologia che è in servizio presso la sala operatoria). Ciò quindi chiarisce che le indennità di cui al comma 6 sono estese al personale del ruolo tecnico.

Ora, allo stesso personale del ruolo tecnico (OSS), viene aggiunta un’ulteriore indennità di 2 euro a giornata. È una aggiunta perché il comma 14 ci dice che le indennità del presente articolo sono cumulabili ad eccezione di quelle previste dai commi 5 e 7, che non rientrano nel nostro caso.

Da parte nostra già avevamo dubbi sulla valorizzazione in tale contesto delle mansioni dell’OSS (si pensi piuttosto agli OSS in medicina, chirurgia, ortopedia dove lavano i pazienti, li alzano e li imboccano) vederle ora remunerate in maniera superiore rispetto agli infermieri ci è ancora più incomprensibile.

Da parte nostra ribadiamo che si tratta di un contratto politico fatto in fretta e furia, pieno di inesattezze per compiacere alla politica piuttosto che venire incontro alle reali esigenze dei lavoratori.

C’è ancora chi dice che è un buon contratto, giusta mediazione di interessi, che valorizza le professioni sanitarie.

Più rileggiamo il testo è più scopriamo che le professioni sanitarie hanno solo da rimetterci. Ribadiamo la richiesta alla base delle 48 ore si sciopero fissate per il 12 e 13 aprile di riaprire il tavolo e discutere con la dovuta calma e attenzione un testo che sia più equilibrato e che corregga le storture che abbiamo più volte evidenziato a partire dall’obbligo di svolgere lo straordinario.

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