Punto Nascite: priorità alla sicurezza di mamme e bambini

Punto Nascite: per la Cisl Veneta la priorità resta la sicurezza di mamme e bambini.
Punto Nascite: per la Cisl Veneta la priorità resta la sicurezza di mamme e bambini.

Non esiste  una gravidanza regolare che non possa presentare complicanze per la mamma o il neonato, così come possono presentarsi “eventi imprevedibili che rendono il parto una situazione ad alto rischio”;  il 9 luglio l’Amministrazione dell’Azienda ULSS 6 EUGANEA ha presentato alle Organizzazioni Sindacali la riorganizzazione del punto nascite del presidio Ospedaliero di Piove di Sacco in cui è emersa la decisione dell’Azienda Ospedaliera di Padova di assicurare il pediatra per 6 ore / die escludendo anche il servizio di Pronta Disponibilità a fronte di una carenza di Medici pediatri che potrebbe pregiudicare i servizi resi dall’Azienda Ospedaliera; dall’altra parte la Direzione ha comunicato l’impossibilità di poter garantire la presenza del neonatologo sempre per mancanza di medici pediatri.

Con questa delibera di fatto le due Aziende Sanitarie hanno anticipato di qualche giorno la decisione presa dal governo sul destino dei punti nascita che non garantiscono il numero di parti previsti dal Decreto Ministeriale 70 del 2015 : PIOVE DI SACCO, TRECENTA E ADRIA E VALDAGNO.
 
Chiudere il punto nascite nei presidi ospedalieri vuol dire riprogrammare tutti i percorsi materni infantili a partire dalle U.O. di Ostetricia per proseguire con la gestione delle emergenze pediatriche, i percorsi del 118, le Patologie Neonatali e i reparti di Pediatria.
 
E’ necessario partire dall’analisi dei bisogni del territorio e dei cittadini senza perdere di vista la sicurezza delle mamme, dei bambini e senza naturalmente esporre i professionisti sanitari a responsabilità personali dove le strutture non garantiscano percorsi e procedure di sicurezza. In qualsiasi presidio dove sia previsto un punto nascita è necessario garantire una presenza qualificata di ostetriche, ginecologi, pediatri neonatologi, anestesisti in grado di affrontare qualsiasi emergenza. 
 
Siamo consapevoli dei disagi che si troveranno ad affrontare le neo mamme nell’affrontare lunghi percorsi per raggiungere la prima sede utile per poter dare alla luce i propri figli ( TRECENTA dista 35 km da Rovigo e ADRIA 25 Km. Va un po’ meglio per i neo genitori della Saccisica che dovranno affrontare una ventina di Km dal punto nascite più vicino) d’altra parte per assicurare sicurezza è necessario ragionare su una programmazione regionale che ridisegni i percorsi nascite investendo in personale, strutture e sicurezza, solo così si può rendere attrattivo un punto nascite, aumentano il numero dei parti e si mantengono aperti i servizi.
 
Fabio Turato – Coordinatore sanità pubblica Cisl Fp Padova Rovigo

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