Quel disagio invisibile: la sordità può portare a demenza senile. Impianto cocleare potrebbe risolvere il problema.

Diventare sordi è una delle sciagure più invalidanti. Ipoacusia e sordità sono patologie assai diffuse.

C’è una patologia di cui si parla poco, nonostante colpisca un italiano su 10, rappresenti una delle prime cause acceleranti la demenza senile, sia in costante aumento ed addirittura sia stata oggetto di una risoluzione delle World Health Organization (OMS) nel 2017: la sordità, ovvero perdita dell’udito.

L’ipoacusia e la sordità, sono problemi sempre più diffusi non solo nella popolazione anziana ma anche in quella giovane eppure ancora sottovalutati e spesso trattati tardivamente o non trattati affatto.

Se negli stadi più lievi l’uso di un apparecchio acustico è in grado di dare un aiuto sufficiente, le ipoacusie gravi e profonde e la sordità totale hanno bisogno di soluzioni più avanzate ed in particolare la risposta al problema potrebbe essere l’Impianto Cocleare.

Ad oggi gli Impianti cocleari sono l’unico organo di senso artificiale esistente, in grado di trasformare i suoni in stimoli elettrici e trasmetterli, tramite un sistema composto da 22 sottilissimi elettrodi inseriti all’interno della coclea, al nervo acustico come farebbero le cellule ciliate in un paziente normoacusico.

L’impianto cocleare nella sua forma moderna è stato inventato negli anni ’70 dal Professor Grame Clark, un medico australiano che ha poi fondato Cochlear, la più grande ed avanzata azienda del settore.

Grazie ad ingenti investimenti in ricerca e sviluppo gli impianti cocleari sono evoluti rapidamente e continuano a farlo

Dalle prime versioni, grandi come un walkman e che richiedevano interventi chirurgici di parecchie ore, si è arrivati ai moderni sistemi

Esteticamente poco più grandi di un apparecchio acustico, i più recenti impianti cocleari possono collegarsi direttamente con gli Iphone, essere programmati e monitorati in remoto e superano moltissimi dei limiti iniziali ampliandone le possibilità di utilizzo.

Basti pensare che l’ultimissima generazione, nata proprio in casa Cochlear, permette di effettuare risonanze magnetiche in elezione a 3 Tesla senza problemi e nel contempo, con una veloce e facile rimozione del magnete interno, di gestire quelle in emergenza, quelle nel sito dell’impianto o con apparecchiature più potenti, cosa impensabile fino a poco tempo fa.

Una tecnologia, quella degli impianti cocleari, quindi tra le più evolute del settore medicale e che oggi è in grado di restituire l’udito alla stragrande maggioranza dei pazienti sordi, di qualsiasi età, con un intervento minimamente invasivo supportato con la giusta logopedia.

Potrebbe interessarti...